Benedetto Della Vedova

«Tutto si può migliorare e lo scenario attuale spiazza le aspettative». Benedetto Della Vedova, segretario nazionale di +Europa e dal 1º marzo 2021 Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale nel Governo Draghi, non è sicuro che il Pnrr vada riscritto completamente. Anzi. «L’obiettivo del Next Generation Eu e del Pnrr italiano è quello di aumentare la resilienza e la produttività dell’Italia e della sua economia e di farlo con investimenti e riforme», dice.

E dunque?

Penso che sarebbe un errore distogliere l’attenzione da questo sforzo e da questa grande opportunità. Peraltro, i due principali obiettivi del Pnrr, e cioè la transizione ecologica e quella digitale (sicurezza informatica inclusa), rappresentano una risposta strutturale su aspetti decisivi della crisi connessa all’aggressione brutale della Russia di Putin all’Ucraina.

Crede che gli eventi bellici possano avere l’effetto paradosso di intensificare la cooperazione europea? Un nuovo e più forte Recovery non potrebbe essere un passo importante in questa direzione?

Penso di sì, perché la guerra nel cuore dell’Europa e ai confini della Ue ha reso evidente di più ciò che noi di +Europa avevamo ben presente: i 27 Paesi presi singolarmente non sono attori protagonisti sullo scenario internazionale, nemmeno in questo caso. Uniti lo possono essere, come nel caso delle sanzioni. Da questo dovrebbero discendere riforme incrementali profonde della Ue, a partire dalla fine dell’unanimità sulla politica estera e dall’avvio di un sistema europeo comune di difesa. Prima di chiedere un nuovo Recovery, dobbiamo continuare a portare avanti presto e bene quello attuale. Certo, sarebbe bene considerare nuove risorse comuni, aggiuntive, a livello di Unione, anche gestite direttamente dalla Commissione in settori come quello energetico o di protezione sociale.

Ritiene che la complessa situazione rafforzi semmai l’esigenza di una rapida realizzazione del Pnrr, magari accompagnata da ulteriori misure di sostegno?

Appunto, il Pnrr deve rafforzarci strutturalmente e mettere la nostra economia in grado di resistere e rafforzarsi. Ripeto: non dobbiamo distrarci, nonostante altre esigenze siano sopravvenute. Le misure congiunturali, per attutire la crisi dovuta alla guerra di Putin, in primo luogo sul piano energetico, vanno prese cercando di ridurre il ricorso al debito al minimo indispensabile. Lo scostamento di bilancio non deve diventare la parola magica, nemmeno in campagna elettorale.