In aumento le richieste di prestiti immobiliari da parte di under 36

Dall’analisi recente dei dati Crif emerge una flessione delle richieste di prestiti immobiliari ed una crescita dell’importo medio. Il mercato immobiliare italiano è ora sorretto dai giovani che beneficiano degli incentivi governativi e dai cosiddetti “mutui green” che finanziano l’acquisto di un’abitazione ad alta efficienza energetica e che usufruiscono di condizioni di favore, come ad esempio una riduzione dei tassi di interesse applicati. Cresce invece la durata media del mutuo, per mitigare il più possibile il peso sul reddito disponibile.

Calano le surroghe, sale l’importo medio

Nonostante la repentina crescita delle compravendite residenziali e dei prezzi, il comparto dei mutui immobiliari subisce ancora le conseguenze della pandemia e nel 2021 ha riportato un lieve calo della domanda pari al -0,2% circa. Il mese di dicembre ha visto un calo delle richieste di quasi il 20%; discesa cominciata dal mese di giugno. Fenomeno ascrivibile soprattutto al calo dei mutui di sostituzione. L’andamento della domanda di mutui non rispecchia l’andamento positivo delle erogazioni che, soprattutto nei primi mesi del 2021 avevano registrato una crescita pari a circa il 21% dei flussi. La dinamica delle richieste avvalora il momento poco favorevole del comparto durante gli ultimi mesi dell’anno e specialmente risente della forte riduzione delle domande di surroga. Cresce l’importo medio richiesto (139 mila euro euro circa), in crescita del 4% circa rispetto all’anno antecedente; fenomeno che mette in evidenza da un lato la ripresa dei prezzi delle case dopo una lunga fase di stagnazione, dall’altro la riduzione dei mutui di sostituzione che per logica evidenziano importi nettamente più bassi a quelli dei mutui di acquisto. Il 75% circa delle richieste si riferisce a contratti al di sotto dei 150 mila euro, a conferma dell’inclinazione ad alleggerire il più possibile il peso sul bilancio familiare.

Grazie ai bonus aumentano i richiedenti under 36

L’80% circa invece delle richieste si caratterizza per una durata superiore a 180 mesi , al fine di distribuire il piano rateale su un orizzonte di lungo termine. I bonus under 36 previsti dal legislatore hanno contribuito a far scendere l’età media dei richiedenti mutui. Questa fascia si colloca al secondo posto con il 30% circa di chi ha richiesto un mutuo. Al primo posto la fascia compresa tra i 35 ed i 44 anni (32%). Le altre classi anagrafiche sono invece in calo rispetto alle precedenti rilevazioni. Crescono poi i mutui di ristrutturazione e quelli green per l’efficientamento energetico dell’appartamento. Attualmente essi esprimono l’8% circa del totale dei finanziamenti per l’acquisto. Con una conferma della ripresa ci si attende un deciso recupero della domanda di mutui. Scenari positivi anche sul fronte delle erogazioni che beneficeranno di una bassa rischiosità degli impieghi rilevata negli ultimi tempi.