Poste Italiane archivia un 2025 preliminare in forte crescita, con ricavi a 13,1 miliardi di euro (+4,2% su base annua), utile netto pari a 2,33 miliardi (+10,3%) ed ebit adjusted a 3,24 miliardi (+9,6%), “in linea con la guidance aggiornata”. I costi totali risultano in leggero calo dello 0,1% a 10,8 miliardi. I dati preliminari sono stati approvati dal consiglio di amministrazione e fotografano un esercizio che segna nuovi massimi per il gruppo.
Del Fante: “Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane”
Commentando i conti preliminari del gruppo, l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha sottolineato la portata dei risultati raggiunti: “Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti”. Un passaggio che mette l’accento su una crescita diffusa e sostenuta, accompagnata da controllo dei costi e contributo degli investimenti.
Ricavi, ebit e utile
Nel dettaglio, Del Fante ha riassunto così l’andamento economico-finanziario del gruppo: “I ricavi hanno raggiunto il massimo storico di 13,1 miliardi, il risultato operativo (ebit) adjusted ha registrato un livello record pari a 3,24 miliardi e l’utile netto si è attestato a 2,22 miliardi, in linea con la nostra guidance aggiornata”. Sul fronte industriale, l’ad ha aggiunto che il piano strategico “continua a registrare progressi significativi, con tutte le principali iniziative pienamente in linea con le tempistiche previste, inclusi il roll-out del nuovo modello di servizio commerciale e la trasformazione della logistica”.
Dividendo 2025 a 1,25 euro per azione: payout al 73%
Accanto ai risultati operativi, Poste rafforza il messaggio agli azionisti sul fronte della remunerazione del capitale. “Dal 2016 abbiamo distribuito quasi 9 miliardi ai nostri azionisti” e per l’esercizio 2025 “proporremo un dividendo per azione pari a 1,25 euro, in crescita del 16% anno su anno, corrispondente a un payout ratio del 73% e a una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi. Ciò conferma in modo chiaro il nostro impegno nel garantire rendimenti sostenibili e attraenti per gli azionisti”. In generale, ha concluso Del Fante, la società ha “rafforzato la politica dei dividendi, impegnandoci a un payout ratio superiore al 70% applicato all’utile netto, al quale si aggiungeranno i dividendi ricevuti da Tim su base cash-for-cash”.
















