Porsche alleggerisce il perimetro delle attività non strettamente automobilistiche e, nello stesso tempo, accelera gli investimenti nella tecnologia che dovrà ridisegnare produzione, sviluppo e rapporto con i clienti. Il gruppo di Stoccarda ha raggiunto un accordo per cedere a Tata Consultancy Services il 100% di MHP, la controllata specializzata nella consulenza gestionale e informatica. Ma la vendita è soltanto una parte dell’operazione: Porsche e TCS hanno parallelamente siglato una partnership quinquennale per portare intelligenza artificiale, software e dati sempre più dentro la catena del valore dell’auto.
Un’operazione da 320 milioni
TCS acquisirà MHP per un enterprise value di 320 milioni di euro, mentre la più ampia collaborazione di cinque anni prevede impegni per 1,25 miliardi di euro tra la società indiana e MHP. La chiusura dell’acquisizione è prevista nei prossimi tre-quattro mesi ed è subordinata alle autorizzazioni regolamentari e antitrust. TCS rileverà l’intero gruppo MHP, che conserverà marchio e autonomia operativa e continuerà a lavorare con Porsche anche dopo il cambio di proprietà.
Porsche stringe sul core business
Per Porsche la cessione rientra nella strategia “Sportwagenschmiede 35”, con cui il costruttore punta a concentrare maggiormente risorse e management sul core business. La scelta arriva in una fase in cui il gruppo Volkswagen sta cercando di ridurre i costi e semplificare il proprio portafoglio, sotto la pressione della concorrenza cinese, dei dazi e degli elevati investimenti richiesti dalla transizione elettrica. Reuters ricorda che Porsche ha già avviato altre operazioni di razionalizzazione del perimetro. La vendita di MHP assume quindi il valore di una scelta di portafoglio, non di un disimpegno dalla trasformazione digitale.
L’intelligenza artificiale diventa industriale
Il vero investimento strategico è infatti quello sull’intelligenza artificiale. TCS creerà per Porsche un AI Mobility Centre of Excellence dedicato a trasformare i progetti sperimentali in applicazioni utilizzabili su larga scala nella produzione, nell’ingegneria, nelle operations e nell’esperienza del cliente. L’obiettivo dichiarato è industrializzare l’AI e integrare più rapidamente software e dati nei processi della casa automobilistica, aumentando efficienza e capacità di innovazione. È il terreno sul quale Porsche e TCS intendono costruire una relazione che va ben oltre la compravendita di MHP.
MHP porta a Tata 4.500 specialisti
Per TCS l’acquisizione rappresenta invece un investimento diretto nelle competenze europee dell’automotive digitale. MHP, con sede a Ludwigsburg, impiega oltre 4.500 persone e lavora in aree che spaziano dall’intelligenza artificiale al software-defined manufacturing, dalla cybersecurity alle supply chain e alle piattaforme digitali. L’ingresso nel gruppo Tata rafforza quindi la presenza di TCS nell’industria tedesca ed europea e aggiunge una società con oltre trent’anni di esperienza nella trasformazione tecnologica del settore automobilistico. Per il colosso indiano significa soprattutto conquistare competenze e clienti in uno dei mercati industriali più rilevanti d’Europa.
















