Polymarket non sarà più accessibile dall’Italia. La piattaforma internazionale specializzata nei prediction market, che consente agli utenti di acquistare e scambiare quote legate all’esito di eventi politici, economici e sportivi, è stata oscurata dopo l’inserimento nell’elenco dei siti inibiti predisposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). La decisione riporta al centro il dibattito sulla natura giuridica dei mercati di previsione e sulla loro distinzione rispetto alle tradizionali piattaforme di scommesse online.
Perché Polymarket è stata bloccata in Italia
Il provvedimento dell’ADM – si legge su Il Sole 24 Ore – si inserisce nell’attività di contrasto ai servizi di gioco ritenuti non autorizzati sul territorio nazionale. Secondo l’Autorità, Polymarket rientra tra gli operatori che offrono attività riconducibili alle scommesse senza disporre della necessaria concessione prevista dalla normativa italiana sul gioco pubblico.
La piattaforma, al contrario, sostiene di operare attraverso un modello differente, basato su mercati di previsione nei quali gli utenti negoziano contratti collegati alla probabilità che un determinato evento si verifichi, piuttosto che effettuare puntate tradizionali contro un bookmaker. Proprio questa diversa interpretazione è all’origine del confronto tra la società e le autorità di regolamentazione.
Un contenzioso già iniziato nel 2025
Non è la prima volta che Polymarket finisce nel mirino delle autorità italiane. Già nel 2025 la piattaforma era stata inserita tra i siti non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In quella circostanza, tuttavia, un provvedimento del Tribunale amministrativo regionale aveva consentito la riapertura del sito. La nuova decisione riaccende quindi una questione ancora aperta: stabilire se i prediction market debbano essere regolati come strumenti di previsione finanziaria oppure come attività assimilabili al gioco d’azzardo.
Possibili effetti anche sulla sponsorizzazione della Lazio
L’oscuramento della piattaforma potrebbe avere conseguenze anche sul piano commerciale. Tra i dossier osservati con maggiore attenzione figura infatti la partnership tra Polymarket e la S.S. Lazio, accordo che potrebbe risentire delle limitazioni imposte alla società sul mercato italiano. L’evoluzione del quadro normativo sarà determinante anche per valutare gli effetti sui rapporti commerciali già avviati nel Paese.
L’Europa adotta una linea sempre più restrittiva
L’Italia non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi mesi diversi Paesi europei hanno deciso di limitare o vietare l’operatività della piattaforma, ritenendo che l’attività svolta rientri nella disciplina del gioco.
La Francia – riporta Il Sole 24 Ore – ha disposto il blocco del sito attraverso la propria autorità di regolazione del settore, mentre in precedenza erano già state introdotte restrizioni anche in Spagna, dove i mercati di previsione sono stati equiparati alle scommesse. Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche nei Paesi Bassi, oltre che in numerosi altri Stati europei, tra cui Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Ungheria. Diversa la posizione di Malta e Gibilterra, che stanno invece valutando un quadro regolamentare specifico per disciplinare questo nuovo segmento di mercato.
Stati Uniti e Canada seguono un modello differente
Nel Nord America il contesto appare più articolato. Negli Stati Uniti la regolamentazione varia a seconda degli Stati federali. Alcune autorità locali hanno stabilito che i mercati di previsione debbano rispettare le norme previste per il settore delle scommesse, mentre altre mantengono un approccio più flessibile.
Anche il Canada presenta una disciplina differenziata: la piattaforma è generalmente accessibile, con alcune eccezioni a livello provinciale. Le stesse organizzazioni sportive americane hanno adottato strategie differenti. Se alcune leghe hanno aperto al confronto con gli operatori del settore, altre hanno vietato la promozione pubblicitaria delle piattaforme di prediction market durante i principali eventi sportivi.
Restrizioni anche in Asia e Sud America
Le limitazioni all’attività di Polymarket si stanno estendendo anche fuori dall’Europa. In America Latina alcuni Paesi, tra cui Argentina e Brasile, hanno disposto il blocco della piattaforma per presunte violazioni delle normative nazionali sul gioco, mentre in altri mercati il servizio continua a essere disponibile in assenza di una regolamentazione specifica.
In Asia il quadro è altrettanto eterogeneo. Singapore ha vietato l’accesso al sito, così come Cina, Taiwan e Thailandia. In Giappone, invece, la piattaforma rimane accessibile, mentre la Corea del Sud applica un sistema di restrizioni parziali.
Il nodo della regolamentazione dei prediction market
Il caso Polymarket evidenzia una questione destinata ad assumere sempre maggiore rilevanza con la diffusione delle piattaforme digitali basate sulla previsione degli eventi.
Da una parte vi sono gli operatori che rivendicano la natura innovativa dei prediction market come strumenti di aggregazione delle aspettative del mercato. Dall’altra, le autorità di vigilanza ritengono che, in assenza di un quadro normativo dedicato, tali attività debbano essere ricondotte alla disciplina del gioco pubblico. L’evoluzione della normativa nei principali mercati internazionali sarà determinante per definire il futuro di un settore che
















