Polymarket riduce il perimetro dello scontro con le autorità italiane. La piattaforma americana di prediction market ha infatti ritirato la domanda con cui chiedeva di congelare in via cautelare il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ne ha disposto l’oscuramento sul territorio nazionale. Una scelta che non equivale all’abbandono della causa, ma che sposta il confronto dal terreno dell’urgenza giudiziaria a quello, più lungo e delicato, del giudizio di merito. Sullo sfondo resta una partita che riguarda regole, scommesse e autorizzazioni, con conseguenze che hanno già superato il perimetro strettamente amministrativo.
Il passo indietro davanti al Tar
La rinuncia alla misura cautelare è stata depositata il 19 agosto 2026 nell’ambito del procedimento pendente davanti al Tar del Lazio. A riportarlo è Agipronews, che ha consultato gli atti del fascicolo amministrativo. Viene così meno la richiesta di sospendere immediatamente gli effetti del blocco disposto da Adm, mentre resta aperta per Polymarket la possibilità di contestare nel merito la legittimità del provvedimento. La Camera di consiglio prevista per il 25 agosto avrebbe dovuto affrontare proprio il nodo cautelare, ma la nuova mossa della società cambia ora il calendario e la natura del confronto.
Il precedente no dei giudici
La decisione arriva dopo un primo stop incassato dalla piattaforma all’inizio di agosto. Il Tar aveva infatti respinto la richiesta di intervento urgente, ritenendo assente quel requisito di estrema urgenza necessario per una sospensione immediata adottata dal presidente della sezione. Il tribunale non era però entrato nel merito della legittimità del blocco, rinviando la valutazione alla fase collegiale. È un passaggio importante: il precedente rigetto non rappresentava un giudizio definitivo sulle ragioni di Adm, ma soltanto sull’impossibilità di intervenire con un provvedimento lampo.
Il nodo delle scommesse senza licenza
Adm ha inserito Polymarket nell’elenco dei siti vietati il 10 luglio 2026, nell’ambito delle attività di contrasto all’offerta di gioco non autorizzata, con effetti sull’accesso dall’Italia a partire dal 27 luglio. La posizione dell’Agenzia è che la piattaforma possa essere assimilata a un operatore di scommesse privo delle necessarie autorizzazioni nazionali. Non è peraltro il primo confronto tra Polymarket e le autorità italiane: un analogo provvedimento era stato adottato nel novembre 2025, prima che un intervento del Tar del Lazio consentisse nuovamente l’accesso al sito. Il nuovo contenzioso riapre dunque una questione regolamentare già emersa nei mesi precedenti.
La sponsorizzazione con la Lazio
Le conseguenze del blocco hanno investito anche il rapporto commerciale con la Lazio. La partnership, firmata nell’aprile 2026 e valutata complessivamente oltre 22 milioni di dollari, avrebbe dovuto accompagnare il club fino al termine della stagione 2027/2028. Le parti hanno invece concordato una risoluzione consensuale del contratto, accompagnata da un’intesa transattiva in base alla quale Polymarket riconoscerà comunque alla società biancoceleste l’intero importo previsto per la stagione sportiva 2026/2027. Il club ha inoltre lasciato aperta la porta a una futura collaborazione qualora il quadro normativo italiano dovesse cambiare.
















