Le aziende si trovano oggi ad affrontare una fase storica segnata da volatilità, tensioni geopolitiche, minacce cyber e crescente esposizione agli effetti del cambiamento climatico. La gestione del rischio diventa, dunque, una leva strategica. Per capire gli scenari futuri e come si sta evolvendo il mercato del risk management, Economy ha incontrato Gabriele Giacoma e Alberto Carrara, Co-Ceo di Howden in Italia, terzo broker assicurativo nazionale e parte di un gruppo assicurativo leader a livello mondiale che ha come fulcro l’azionariato dei dipendenti, fondato nel 1994 e presente in 56 Paesi con 24mila dipendenti gestendo premi pari a 51 miliardi di dollari. Con una crescita in Italia – dove è presente dal 2021 – avvenuta molto rapidamente, con oggi oltre 900 professionisti in 22 città, Howden rappresenta uno degli osservatori più qualificati sui rischi che stanno ridefinendo l’economia. I due manager guidano aree complementari e strategiche del business: Alberto Carrara è responsabile dell’area Markets & Solutions, che comprende le Specialty, la Direzione Tecnica, i rapporti con i mercati assicurativi e le attività di placement; Gabriele Giacoma guida, invece, l’area Distribution, che include la gestione degli uffici, i sinistri e le attività di consulenza sviluppate da Howden Consulting.
Data la vostra esperienza nel settore, cosa possiamo attenderci dal futuro?
Gabriele Giacoma: Cambiamenti climatici, rischi geopolitici e cyber security rappresentano oggi le sfide principali per le aziende e la collettività. I nostri team di specialisti pubblicano periodicamente dei report con analisi globali sull’evolvere di questi rischi, sulle possibili soluzioni assicurative e sulle strategie di gestione da adottare. In tema cyber, secondo quanto riportato nel nostro ultimo report del 2025, i segnali dal mercato assicurativo sono incoraggianti, con prezzi a livello globale ridotti rispetto al picco di metà 2022. Eppure, la maggioranza delle aziende non dispone ancora di una polizza nonostante quasi un’azienda su due fra Italia, Francia, Germania e Spagna abbia subito almeno un attacco informatico tra il 2020 e il 2025. Le nostre stime dicono che su 307 miliardi di euro di perdite, ben 204 miliardi sarebbero state evitate con l’adozione di misure di sicurezza informatica di base e adeguate coperture assicurative, dimostrando che gli investimenti in protezione sarebbero stati ampiamente compensati.
Alberto Carrara: Per quanto riguarda i rischi geopolitici, dobbiamo ovviamente considerare l’instabilità in Medio Oriente, la guerra in Ucraina, l’embargo sulla Russia, i dazi imposti da Trump. Per le imprese questo scenario si traduce in maggiori difficoltà e timori nell’export e in generale nei trasporti, come abbiamo visto con la chiusura dello stretto di Hormuz. In questi casi affidarsi a un broker esperto è fondamentale per valutare le corrette polizze da attivare, come la copertura Rischio Politico, che è ormai bene affiancare alle assicurazioni a tutela del credito commerciale per tutti i Paesi considerati a rischio, così come quella di rischio singolo, a protezione di un’unica commessa. Anche rispetto ai cambiamenti climatici c’è molto da fare nel nostro Paese: nonostante l’introduzione del recente obbligo assicurativo delle coperture contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, secondo gli ultimi dati diffusi da Ania, a fronte della quasi totalità di grandi aziende assicurate, si scende a meno della metà tra le Pmi.
Le aziende cosa dovrebbero fare per affrontare al meglio le incognite e le sfide del futuro?
Gabriele Giacoma: L’epoca attuale è definita di “policrisi”: un contesto caratterizzato dalla volatilità e dall’incertezza, dove le crisi si moltiplicano e si sovrappongono e che espone le aziende a rischi molto complessi. È fondamentale quindi che le aziende adottino un approccio proattivo alla gestione del rischio. In tal senso è importante farsi affiancare da un partner che offra una consulenza a 360 gradi per la gestione integrata dei rischi. Dalla prevenzione alla mitigazione, alla gestione del portafoglio assicurativo fino ai sinistri, avere un unico referente qualificato, in grado di dialogare con i corretti interlocutori, consente di ottenere i massimi risultati e di liberare in azienda risorse preziose.
Alberto Carrara: Con Howden Re, broker riassicurativo di primo livello e tra i player a più rapida crescita nel mercato globale, possiamo inoltre mettere a disposizione dei nostri clienti una leva strategica spesso poco visibile, ma fondamentale: l’accesso al mercato riassicurativo. Per le aziende significa avere più possibilità di ottenere coperture adeguate anche per rischi difficili da assicurare, soluzioni più personalizzate, condizioni più sostenibili nel tempo e una lettura più evoluta del proprio profilo di rischio. Il mercato riassicurativo non è solo uno strumento tecnico a supporto degli assicuratori, ma aiuta a liberare capacità, attrarre capitale e costruire programmi assicurativi più solidi ed efficienti in linea con gli obiettivi di business.
Cosa fa davvero la differenza fra Howden e gli altri player del mercato?
Alberto Carrara: Siamo convinti che una grande azienda come la nostra debba prendersi cura delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Per questo ci impegniamo per fare assicurazione in modo diverso: conosciamo il mercato in ogni suo aspetto e utilizziamo le nostre competenze per trasformare l’assicurazione in uno strumento capace anche di generare un impatto positivo sulla società. Dalla riduzione dei rischi nel mercato del carbonio al supporto delle comunità più vulnerabili nel rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici, stiamo ampliando i confini di ciò che l’assicurazione può fare, trasformandola in una potente forza positiva. Grazie alla Fondazione Howden e a un programma a livello globale di attività di volontariato e raccolta fondi che coinvolge attivamente tutti i dipendenti più volte l’anno, lavoriamo affinché la nostra realtà sia una vera e propria “force for good”.
Vi contraddistingue anche un preciso modello aziendale e organizzativo…
Gabriele Giacoma: Il nostro modello è unico nel settore e trova fondamento sull’azionariato dei dipendenti, che oggi costituiscono il nostro più grande gruppo di azionisti. Il tutto bilanciato da investitori esterni con una prospettiva a lungo termine, capace di supportare la nostra crescita nel tempo. L’organizzazione è impostata con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro in cui le persone possano davvero essere ispirate e fare del loro meglio per l’azienda, per i clienti e per la comunità. Grazie alla nostra struttura orizzontale e allo spirito imprenditoriale che ci accomuna, riusciamo ad attrarre i migliori talenti, che si sentono liberi di esprimersi senza aver paura di riscrivere le regole. Costruire qualcosa di cui essere orgogliosi è ciò che ci guida e accomuna.
Quali i servizi specifici che offrite?
Gabriele Giacoma: Ci occupiamo di prevenzione, mitigazione e trasferimento dei rischi aziendali, affiancando le imprese in qualità di partner qualificati. Grazie all’esperienza e alle competenze dei nostri specialisti e ai rapporti coi mercati assicurativi globali, siamo in grado di trovare le soluzioni più complete per tutte le tipologie dei nostri clienti, dalle medie e grandi imprese alle piccole ed ai privati, fino ai gruppi multinazionali. La nostra presenza capillare sul territorio, a stretto contatto con i principali centri produttivi, e la profonda conoscenza del tessuto imprenditoriale e associativo, ci permettono di supportare i clienti con competenza, cogliendo tempestivamente le principali dinamiche di sviluppo. Questo ci permette di sostenerli in ogni fase della loro attività.
Alberto Carrara: Howden è un broker globale che crede fortemente nella specializzazione. Grazie alle nostre Specialty uniamo l’esperienza a una profonda conoscenza delle coperture assicurative in tutti i settori e le adattiamo ad ogni tipologia di cliente. Possediamo un network internazionale strutturato presente in oltre 120 Paesi nel mondo e 50mila professionisti. La nostra flessibilità e le risorse che abbiamo ci rendono un partner affidabile ed efficiente.
Avete anche una Academy…
Gabriele Giacoma: Diffondere cultura assicurativa significa scegliere di condividere con aziende ed enti pubblici non solo novità o trend di mercato, ma anche gli strumenti per gestire e affrontare nuovi rischi, valutare gli obblighi di compliance o nuove coperture. Negli anni abbiamo erogato decine di incontri di formazione raggiungendo oltre 1.500 aziende e migliaia di manager che hanno potuto approfondire tematiche d’attualità, dalla NIS2 alla Composizione Negoziata della Crisi, dai rischi cyber alla Csrd fino al Codice degli Appalti. Ore di formazione totalmente gratuite, erogate dai nostri specialist anche con il supporto di esperti, online o di persona. Perché conoscere è da sempre la prima condizione per prepararsi al futuro.
Nuovi progetti e obiettivi futuri?
Alberto Carrara: Uno degli ambiti su cui stiamo lavorando con maggiore attenzione riguarda l’intelligenza artificiale, che consideriamo una leva strategica per rendere i nostri servizi e i nostri processi ancora più efficienti, efficaci e vicini alle esigenze dei clienti. Nel nostro settore l’IA può avere applicazioni molto concrete: dall’analisi avanzata dei dati alla costruzione di modelli predittivi, dalla lettura più tempestiva dell’evoluzione dei rischi fino alla possibilità di offrire soluzioni sempre più personalizzate. Allo stesso tempo, l’automazione può supportare attività oggi ancora molto operative, come l’analisi documentale, la raccolta e l’elaborazione delle informazioni o alcuni passaggi dei processi di gestione, riducendo tempi, duplicazioni e margini di errore. Il nostro obiettivo è potenziare le competenze delle nostre persone e liberare tempo per attività a maggiore valore aggiunto: consulenza, relazione con il cliente, interpretazione dei bisogni e costruzione di soluzioni su misura.
Gabriele Giacoma: Per l’Italia, l’obiettivo è di continuare a crescere in modo solido e sostenibile su tutte le dimensioni organizzative del nostro business, entrando anche in nuovi segmenti e settori per rafforzare il nostro ruolo di unico partner per la gestione integrata dei rischi.
















