Pnrr pubblica amministrazione

I 45 traguardi del Pnrr sono stati conseguiti per tempo. La data fissata era il 30 giugno e tutto è stato fatto per tempo. Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha, quindi, inviato alla Commissione europea la richiesta relativa al pagamento della seconda rata dei fondi del Pnrr del valore complessivo di 24,1 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi di contributi a fondo perduto e 12,6 miliardi di prestiti.

L’importo effettivo che sarà erogato è pari a 21 miliardi di euro (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti), al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia.

L’erogazione delle risorse da parte della Commissione europea avverrà nei prossimi mesi all’esito dell’iter di valutazione previsto dai regolamenti.

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Obiettivi raggiunti per diversi settori

Tra i traguardi che l’Italia è riuscita a conseguire c’è il lavoro sulla strategia per l’economia circolare  e la riforma che definirà il piano nazionale per la gestione dei rifiuti, dei servizi idrici integrati e per promuovere la competitività dell’idrogeno. A questo si aggiunga la semplificazione delle procedure per gli interventi di efficienza energetica degli edifici  e l’attuazione di quelli contro il dissesto idrogeologiche. Tra i programmi raggiunti ci sono la riforma del reclutamento dei docenti e l’implementare la carriera degli insegnanti. Il piano Scuola 4.0 per portare a transizione digitale nelle scuole è stato attuato. Il ministero della cultura ha provveduto ad assegnare 3 miliardi di euro per l’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei (per i quali ci sono 300 milioni di euro), il rilancio dei borghi storici abbandonati (un miliardo di euro), l’architettura rurale da restaurare (con 600 milioni di euro), la cura di parchi e giardini (con 190 milioni di euro), fino alla messa in sicurezza sismica e ricovero delle opere d’arte sfollate (800 milioni di euro). Sulla transizione digitale in questo caso l’obiettivo raggiunto è quello dell’aggiudicazione della banda ultra larga. Con cinque bandi da lanciare. Mise si è impegnato su 6 obiettivi: sostenere progetti per le filiere industriali strategiche (come alimentare, design, moda, automotive), sostegno a fotovoltaico, l’eolico e le batterie, ma  anche a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica e a start up innovative. Infine, 1,5 miliardi andranno ai grandi progetti di comune interesse europeo (Ipcei).

Per il lavoro è arrivato il decreto che combatte lo sfruttamento dei lavoratori abusivi in agricoltura e l’aggiudicazione degli appalti pubblici per i progetti di rigenerazione urbana.