Pnrr Mef secondo assegno

Prosegue il percorso dell’Italia con il Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il nostro Paese ha infatti raggiunto tutti i 45 obiettivi programmatici previsti per il primo semestre dell’anno, con il Mef, Ministero dell’economia e delle finanze, che ha inviato alla Commissione Europa la richiesta per il pagamento del secondo assegno del Piano. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e a quanto dovrebbe corrispondere.

Pnrr, il Mef ha chiesto all’Ue il secondo assegno

Stando a quanto riferito dal ministro dell’Economia Daniele Franco, la seconda tranche di fondi del Pnrr per l’Italia è pari a 21 miliardi di euro, al netto di una quota che la Commissione Europea trattiene su ogni rata come forma di rimborso e pari al 13% del pre-finanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia. Più nello specifico, l’ammontare indicato è suddiviso in 10 miliardi di euro di sovvenzioni a fondo perduto ed 11 miliardi di euro di prestiti.

Il percorso a tappe del Pnrr prevede che ora la Commissione europea valuti la richiesta presentata dall’Italia nei tempi stabiliti dai regolamenti comunitari, ovvero due mesi. Sarà poi compito del Comitato economico e finanziario effettuare le opportune valutazioni ed erogare, al termine delle stesse, le cifre precedentemente indicate. Il Comitato ha a disposizione non più di quattro settimane.

Nel frattempo da più parti è stata espressa soddisfazione per gli obiettivi raggiunti dall’Italia nel primo semestre dell’anno con i fondi del Pnrr. “Il nostro Paese si conferma tra gli Stati del gruppo di testa nell’Ue sul fronte dell’attuazione del Pnrr”, ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, seguito dalla sottosegretaria all’Economia, Alessandra Sartore: “Interveniamo per rafforzare la pubblica amministrazione, l’investimento nell’idrogeno e nell’economia circolare, l’efficientamento energetico, la cura domiciliare e la telemedicina, i centri di ricerca, la rigenerazione urbana contrastando il degrado sociale, l’abitare, la formazione scolastica e altri settori strategici. Ora – ha aggiunto – puntiamo al raggiungimento del prossimo step: 55 obiettivi entro il 31 dicembre 2022 per ottenere la terza rata”.