Ritardi Pnrr
Il ministro Raffaele Fitto

Pnrr, Fitto: serietà e responsabilità devono guidare il Paese verso l’obiettivo. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr lo ha detto al Senato, dove proprio oggi sarà votato in prima lettura il decreto legge Pnrr-3. Il Parlamento attende l’informativa, la relazione semestrale sul Pnrr e, entro giugno, il provvedimento RepowerEU. Fitto ha difeso il decreto legge che rivoluziona la governance del Piano e prevede una nuova iniezione di semplificazioni. «L’obiettivo è accelerarne l’attuazione, l’opposto di ciò che ci viene rimproverato».

Pnrr, Fitto: serietà e responsabilità per attuare il Piano. Il nodo RepowerEU

«Dobbiamo immaginare una terapia utile per dare al Paese una soluzione» ha aggiunto Fitto. La strategia è quella di individuare i progetti Pnrr «non realizzabili» nei tempi e spostarli sulla programmazione 2021-2027 della coesione, che dà tempo fino a dicembre 2029 per la rendicontazione. Anche perché nel frattempo il governo dovrà redarre il RepowerEU, che conterrà una parte di interventi infrastrutturali e una di incentivi a imprese e famiglie, e non potrà essere finanziato in deficit. «È la stessa Commissione europea che ci dice che c’è l’esigenza di modificare il Pnrr perché descrive il percorso del Repower come un capitolo aggiuntivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza».

Fitto, Pnrr: no allo scaricabarile sul Governo

Fitto ha concluso con un monito: «Non vogliamo fare nessuno scaricabarile, però nessuno può, dopo soli 5 mesi, pensare di fare lo scaricabarile su questo Governo. Non sarà consentito, perché sarebbe prima ridicolo e poi paradossale». Pd e M5S sono andati all’attacco, ma accenti polemici sono ancora arrivati dalla Lega. Dopo che il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari aveva proposto di rinunciare ai fondi, Massimo Garavaglia ha avvertito: «Le risorse a prestito, 123 miliardi, devi restituirle, con tassi di interesse che prima erano vicini allo zero, ora c’è un bel 3 o 4%. La responsabilità è collettiva: quei 123 miliardi vanno spesi bene, questi investimenti devono essere produttori di Pil».