Il Pnrr prende forma con l’avvio dei lavori pubblici finanziati dal Next Generation EU. Con 72.836 gare bandite, di cui il 57,2% già aggiudicate, si registra un’accelerazione nell’effettiva realizzazione delle opere previste. I Comuni, in particolare, giocano un ruolo chiave in questo processo: la sfida principale resta la chiusura dei numerosi progetti ancora in fase di appalto.

La situazione oggi

Dopo una fase iniziale dominata da questioni politiche e negoziazioni con la Commissione Europea, il Pnrr sta ora entrando nella fase operativa. Il Governo italiano ha recentemente intensificato gli sforzi per accelerare i progetti, e questo è evidente dai dati attuali: 48.202 gare sono state bandite dai comuni, di cui 29.166 già aggiudicate, coprendo il 66,2% dei progetti e il 70% dei lavori avviati.

Il ruolo dei Comuni

I Comuni italiani stanno dimostrando una notevole efficienza nella gestione dei progetti del Pnrr. Con il 66,2% delle gare aggiudicate, i comuni superano la media nazionale del 57,2% e sono seguiti dalle province (61,5%) e dalle ASL (61,1%). Questo impegno è fondamentale, considerando che i comuni hanno bandito una parte significativa delle gare totali.

Lavori in corso

Nonostante i progressi, ci sono ancora 179.237 progetti in attesa di chiusura degli appalti. Questo rappresenta una sfida significativa per il completamento del PNRR entro i termini stabiliti. Tuttavia, l’attuale ritmo di aggiudicazione delle gare indica una tendenza positiva.

L’impatto economico e il futuro del Pnrr

L’iniziativa Pnrr ha non solo finanziato la realizzazione di opere pubbliche, ma ha anche stimolato una serie di riforme normative. Tra queste, la riforma della concorrenza e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, che sono cruciali per migliorare l’efficienza e la trasparenza dei processi amministrativi.