ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea introduce maggiore flessibilitĆ  nei bilanci nazionali per sostenere la sicurezza energetica. Una nuova comunicazione chiarisce come gli Stati membri potranno estendere la clausola di salvaguardia nazionale, giĆ  prevista per le spese legate alla difesa, anche agli interventi destinati a rafforzare la resilienza del sistema energetico. L’obiettivo ĆØ sostenere misure capaci di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e accelerare la transizione energetica, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dal perdurare del conflitto in Medio Oriente. La flessibilitĆ  sarĆ  disponibile dal 2026 al 2028 e riguarderĆ  le misure di sicurezza energetica adottate dopo il 28 febbraio. Gli interventi dovranno essere finanziati a livello nazionale e avere un impatto diretto sul bilancio, garantendo comunque la sostenibilitĆ  dei conti pubblici. La deroga prevede un margine specifico per la sicurezza energetica pari allo 0,3% del Pil all’anno e allo 0,6% complessivo, all’interno del limite generale dell’1,5% previsto dalla clausola di salvaguardia. Ora gli Stati membri potranno presentare a Bruxelles le richieste per accedere alla flessibilitĆ , indicando interventi e costi stimati. La Commissione valuterĆ  le singole misure e potrĆ  proporne l’approvazione al Consiglio Ue.
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