Pirelli ridisegna ancora la mappa del suo azionariato. La catena che fa capo a Marco Tronchetti Provera raggiunge il 29,9% del capitale dopo l’acquisto di una nuova partecipazione da parte di Camfin Alternative Assets. L’operazione porta a compimento il programma autorizzato nell’ottobre 2024 e arriva dopo il rinnovo del consiglio di amministrazione e le prescrizioni del governo italiano sul socio cinese Sinochem. Sullo sfondo c’è anche la nuova fase industriale del gruppo, con gli Stati Uniti al centro di un importante programma di investimenti.
Camfin Alternative Assets acquista il 3,34%
Camfin Alternative Assets ha perfezionato l’acquisto del 3,34% di Pirelli da un primario istituto bancario. Dopo l’operazione, Marco Tronchetti Provera & C., Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding detengono complessivamente circa il 29,9% del capitale del gruppo.
Completato il programma deciso nel 2024
L’acquisto completa quanto deliberato dai consigli di amministrazione delle società e comunicato al mercato il 2 ottobre 2024. Il programma autorizzava acquisti di azioni Pirelli fino al raggiungimento di una partecipazione complessiva massima del 29,9% nei 24 mesi successivi alla delibera. Con il perfezionamento dell’operazione sul 3,34%, la catena che fa capo a Mtp raggiunge quindi la soglia prevista dal programma.
Il nuovo consiglio e le prescrizioni su Sinochem
L’operazione arriva dopo il rinnovo della governance di Pirelli. Il consiglio di amministrazione nominato il 25 giugno 2026 è composto da 15 membri: 12 sono stati tratti dalla lista presentata da Camfin, CAA, Longmarch Holding e Mtp, mentre tre provengono dalla lista presentata da Marco Polo International Italy, riconducibile a Sinochem. Marco Tronchetti Provera è presidente esecutivo, Giovanni Tronchetti Provera vicepresidente e Andrea Casaluci amministratore delegato. Il governo italiano, attraverso il Golden Power, ha inoltre introdotto prescrizioni riguardanti la presenza e i poteri dei rappresentanti dell’azionista cinese.
Negli Usa un piano da circa un miliardo
Al nuovo assetto azionario si affiancano le decisioni sul fronte industriale. Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha approvato un piano pluriennale di circa 1 miliardo di euro, equivalente a circa 1,2 miliardi di dollari, per l’espansione dello stabilimento di Rome, in Georgia. Il progetto prevede un incremento progressivo della capacità produttiva fino a ulteriori 6 milioni di pneumatici e comprende sistemi robotizzati MIRS e un nuovo impianto automatizzato destinato ai prodotti premium. Il sito americano potrà produrre anche pneumatici dotati della tecnologia Cyber Tyre.
















