Pirelli, il cost saving attenua l'effetto Covid sui conti
Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e ceo di Pirelli spa

 Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi in data odierna, ha  esaminato i dati preliminari e non auditati al 31 dicembre 2020. 

Il settore Tyre nel 2020 è stato fortemente impattato dall’emergenza Covid-19 e dal deterioramento delle  prospettive economiche, con un generale calo dei consumi e della produzione. La domanda di  pneumatici auto ha registrato una flessione dei volumi del 15,3%, particolarmente marcata nel primo  semestre (-28%), ma in miglioramento nel secondo semestre (-3,2%) grazie alla ripresa del Car ≥18” 

(+3,6% nel secondo semestre e -9,5% sull’anno) che si conferma il segmento più resiliente. 

Pirelli ha tempestivamente risposto al profondo mutamento dello scenario globale, implementando un  piano di azioni volto a garantire la salute e sicurezza dei propri lavoratori, tutelare la redditività e  generazione di cassa, rafforzare la struttura patrimoniale e consolidare la collaborazione con le principali  case auto Premium e Prestige e con la rete di vendita, rafforzando la propria leadership sull’alto di  gamma. 

Nel 2020 i benefici derivanti dal piano di competitività dei costi e dalle azioni a contrasto dello scenario  Covid-19 sono risultati in linea con le previsioni annunciate il 13 maggio 2020: 142 milioni di euro al  netto di inflazione e slowdown (circa 3% della base costi 2019, o circa il 3,3% del fatturato), 270 milioni  di euro i benefici lordi. In particolare: 

il “piano di competitività dei costi” (costo del prodotto, manufacturing, organizzazione e SG&A) ha  contribuito per circa 110 milioni di euro al netto dell’inflazione (160 milioni di euro i benefici lordi); ▪ il piano di contenimento costi “Azioni Covid”, comprensivo di azioni a breve su SG&A, marketing e comunicazione, manufacturing e R&D, ha contribuito per circa 32 milioni di euro al netto dello  slowdown produttivo (110 milioni di euro i benefici lordi). 

In particolare nel quarto trimestre, i benefici al netto di inflazione e slowdown sono stati pari a 58 milioni  di euro di cui 37 milioni derivanti dal piano di competitività, e 21 milioni derivanti dalle “Azioni Covid”.  

Pirelli chiude il 2020 con risultati in linea con i target  

I ricavi sono stati pari a 4.302,1 milioni di euro (~4,18 – ~4,23 miliardi di euro il target), supportati dalla  ripresa del mercato nel quarto trimestre. La variazione organica dei ricavi su base annua è stata pari a – 14,1% (-19,2% includendo l’effetto cambi/iperinflazione Argentina). L’High Value raggiunge il 70,4% del  fatturato di gruppo (66,5% nel 2019). 

I ricavi nel quarto trimestre sono stati pari a 1.208,3 milioni, con una crescita organica dell’1,7% (-6,1%  incluso l’effetto cambi/iperinflazione Argentina). 

L’andamento dei volumi Pirelli nel 2020 (-15,3%) è stato migliore rispetto alle attese (-17% /-18% i target  di novembre) su entrambi i segmenti. L’High Value ha registrato una flessione del 9% (rispetto a un  target di -11%) mentre lo standard ha accusato un calo del 21,4%, inferiore rispetto al target di -25%. 

In particolare, sul Car ≥18”, Pirelli ha registrato un calo del 7,8%, sovra-performando il mercato (-9,5%): ▪ nel Primo Equipaggiamento (volumi Pirelli -6,3%, mercato -13,2%), grazie all’esposizione ai  produttori auto Premium e Prestige e all’ampliamento del portafoglio clienti (nuovi contratti in Nord  America e Apac a partire dal secondo semestre 2019). In deciso miglioramento il trend nel quarto  trimestre (volumi Pirelli +19,1%, mercato +9,1%), che beneficia della forte ripresa della produzione  di auto Prestige e Premium (+14%); 

▪ nel canale Ricambi (volumi Pirelli -8,9%, mercato -6,9%) la società ha progressivamente migliorato  la propria performance, impattata in particolare nel primo semestre dalla riduzione delle scorte  presso i principali partner di distribuzione in Europa e Nord America. Particolarmente significativa la  performance nel quarto trimestre: +6,5% rispetto al +2,5% del mercato, con il rafforzamento della  leadership in Apac, il consolidamento del posizionamento in Europa e il miglioramento delle vendite  in Nord America. 

Sul Car ≤17” la riduzione dei volumi Pirelli nel 2020 (-22,6%) è stata più accentuata rispetto a quella del  mercato (-16,5%), in linea con la strategia di riduzione dell’esposizione ai segmenti meno profittevoli. Fa  eccezione il Sud America, dove Pirelli ha guadagnato quote di mercato in entrambi i canali nel secondo  semestre, beneficiando nel canale Ricambio anche della riduzione dei flussi di import e nel Primo  Equipaggiamento dell’aumento della produzione da parte dei principali produttori auto che Pirelli serve  nella Region, in vista del lancio di nuovi modelli all’inizio del 2021. 

I volumi complessivi Pirelli nel quarto trimestre sono risultati in crescita dell’1,1%, trainati dall’High  Value, i cui volumi sono aumentati del 10,3%. Negativo, invece, il trend sullo Standard (volumi Pirelli  -7,3%). Sul Car ≥18” i volumi Pirelli sono cresciuti del 12,6% (a fronte di un mercato in aumento del  5,3%) sostenuti in particolare dalla domanda nel Primo Equipaggiamento.