Pier Silvio Berlusconi, Chairman and Group CEO di MFE-MEDIAFOREUROPE, ha commentato i risultati del primo semestre 2026 sottolineando la crescita della redditività del gruppo in uno scenario caratterizzato da un mercato pubblicitario complesso e da un contesto macroeconomico ancora incerto. I numeri approvati dal Consiglio di Amministrazione offrono una fotografia dell’evoluzione di MFE dopo l’ampliamento del perimetro europeo e il consolidamento di ProSiebenSat.1.
Il semestre evidenzia una riduzione dei ricavi rispetto al dato Pro Forma dell’anno precedente, ma allo stesso tempo un significativo miglioramento dei principali indicatori di redditività. Una dinamica che mette al centro del percorso industriale del gruppo temi come efficienza, integrazione e capacità di competere su scala europea.
Pier Silvio Berlusconi e il ruolo alla guida di MFE
Il ruolo di Pier Silvio Berlusconi è oggi strettamente legato alla trasformazione del gruppo Mediaset nel progetto europeo MFE-MEDIAFOREUROPE. In qualità di Chairman and Group CEO di MFE-MEDIAFOREUROPE, Berlusconi guida un perimetro che comprende attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna e nell’area DACH, composta da Germania, Austria e Svizzera.
Il primo semestre 2026 rappresenta quindi un passaggio importante per valutare l’evoluzione di questa strategia. I risultati includono integralmente ProSiebenSat.1 nel perimetro di consolidamento, mentre per il 2025 sono stati predisposti dati Pro Forma per consentire un confronto omogeneo.
L’obiettivo industriale è costruire una dimensione adeguata a un mercato dei media profondamente cambiato, nel quale gli operatori televisivi europei si confrontano non soltanto tra loro, ma anche con le grandi piattaforme digitali internazionali.
I risultati di MFE nel primo semestre 2026
Nel primo semestre 2026 i ricavi consolidati di MFE si attestano a 2.951,4 milioni di euro, rispetto ai 3.142 milioni del corrispondente dato Pro Forma 2025.
La flessione è ricondotta dal gruppo principalmente alla debolezza dei mercati pubblicitari nelle aree geografiche di riferimento, all’impatto della Coppa del Mondo FIFA e alle variazioni di perimetro nel segmento Commerce & Dating.
Il dato più significativo riguarda però la redditività.
Il risultato operativo Adjusted, ovvero l’EBIT Adjusted, raggiunge 145,7 milioni di euro, migliorando di 153 milioni rispetto al risultato negativo di 7,3 milioni del primo semestre 2025 Pro Forma.
Anche il risultato netto Adjusted di competenza del gruppo registra una crescita, passando da 6,9 a 50,5 milioni di euro.
Il peso del business Entertainment
Un contributo centrale arriva dal segmento Entertainment, che comprende le attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna e nell’area DACH.
L’EBIT Adjusted del comparto raggiunge 163,7 milioni di euro, con un incremento di 116,2 milioni rispetto ai 47,5 milioni del dato Pro Forma relativo allo stesso periodo del 2025.
Parallelamente, le iniziative di efficientamento hanno determinato una riduzione dei costi del segmento pari a 216,9 milioni di euro, corrispondente al 9%.
Pier Silvio Berlusconi ha posto particolare attenzione proprio sulla velocità con cui sono state realizzate efficienze e ottimizzazioni. Secondo quanto comunicato dal gruppo, nel solo primo semestre sono stati ottenuti oltre 200 milioni di euro di interventi di questo tipo nell’Entertainment.
MFE, pubblicità e trasformazione digitale
I risultati arrivano mentre il settore televisivo europeo continua a confrontarsi con un cambiamento strutturale del mercato pubblicitario.
Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato la crescente complessità dello scenario, caratterizzato dalla pressione sui mezzi tradizionali e dalla continua espansione del digitale, un comparto nel quale hanno un peso determinante le grandi multinazionali del web.
La strategia di MFE si muove quindi lungo due direttrici complementari: rafforzare il business televisivo e accelerare sul digitale.
La dimensione internazionale assume in questo quadro un significato industriale preciso.
Un gruppo presente contemporaneamente in diversi grandi mercati europei può ricercare sinergie, condividere tecnologie e competenze e sviluppare economie di scala.
Pier Silvio Berlusconi e i risultati di Mediaset in Italia
L’Italia continua a rappresentare un mercato centrale per MFE.
Nei primi sei mesi del 2026, secondo i dati riportati dal gruppo, Mediaset mantiene la leadership sul target commerciale 15-64 anni, raggiungendo il 40,3% nel totale giornata, il 40,1% nel Day Time e il 40,2% nel Prime Time.
Canale 5 risulta inoltre la prima rete nazionale nelle diverse fasce considerate su questo target.
Osservando il totale individui nell’arco delle 24 ore, il confronto di più lungo periodo mostra una crescita dello share Mediaset dal 34,7% del 2021 al 38,1% del 2026.
Anche l’andamento trimestrale indicato da MFE evidenzia una progressione durante il 2026.
Una strategia sempre più europea
La dimensione internazionale è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano l’attuale fase manageriale di Pier Silvio Berlusconi alla guida di MFE.
In Spagna, Mediaset España registra nel periodo una quota del 23% sul totale individui nelle 24 ore e del 24,9% sul target commerciale.
In Germania, l’offerta televisiva lineare di ProSiebenSat.1 raggiunge invece, sulla fascia 20-59 anni, uno share medio del 19,7% nel totale giornata secondo le rilevazioni AGF Video Research riportate da MFE.
Numeri provenienti da mercati differenti, che descrivono la nuova geografia del gruppo.
L’integrazione di queste attività rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una delle principali sfide organizzative dei prossimi anni.
Le prospettive di MFE per il 2026
Il quadro rimane condizionato dall’incertezza macroeconomica e dall’andamento del mercato pubblicitario europeo.
MFE ha segnalato che giugno e luglio hanno risentito anche della presenza della Coppa del Mondo FIFA, non trasmessa dal gruppo nei suoi tre mercati. Agosto ha invece rappresentato il primo mese senza l’impatto di grandi eventi sportivi concorrenti.
Per l’intero esercizio, MFE conferma l’obiettivo di migliorare la redditività operativa e consolidare la generazione di cassa rispetto ai dati Pro Forma 2025.
Anche la struttura finanziaria ha mostrato segnali di miglioramento nel semestre: la posizione finanziaria netta ai fini dei covenant è passata dai 959,2 milioni di euro del 1° gennaio agli 857,1 milioni al 30 giugno 2026.
Il primo semestre restituisce quindi l’immagine di un gruppo ancora impegnato in una fase di trasformazione. Per Pier Silvio Berlusconi, il passaggio da Mediaset a MFE significa oggi soprattutto confrontarsi con una dimensione europea, con l’integrazione di attività diverse e con un mercato dei media nel quale televisione e digitale sono sempre più interconnessi.
















