Borsa Italiana, interrogazione al ministro Franco sul piano industriale di Euronext

Ursula Von Der Leyen, in un articolo su Repubblica, ha sostanzialmente chiesto scusa al nostro Paese per averci abbandonati nel momento del bisogno. Parole, parole, parole? Non proprio. Perché nella giornata di oggi è stato varato il Sure, lo strumento di sostegno contro la disoccupazione (dilagante) che flagellerà l’Europa nei prossimi mesi. Ha una dotazione di 100 miliardi ed è un ulteriore tassello su cui provare a costruire un futuro comune. La sola Olanda ormai è rimasta a cantare le lodi del rigore cieco, mentre anche la Germania sembra iniziare a tentennare. I Coronabond non saranno mai accettati? Va bene, l’importante è che si intervenga. Subito. E il continente sembra essere pronto a farlo, il che è già una notizia.

In tutto questo scenario a tinte rosee, si innesta l’ennesima “porcata” di un istituto di credito, quella Commerzbank partecipata dal governo che ha annunciato di sospendere l’acquisto di titoli italiani perché, una volta usciti dalla contingenza della pandemia, questi verranno declassati a “junk” dall’attuale investment grade. Grazie, ce ne ricorderemo.

Ma evidentemente perfino una mossa come questa – quando la fece Deutsche Bank nel 2012 rischiò di mandare a gambe all’aria l’economia italiana – riesce a destabilizzare i mercati che continuano a scommettere su una risposta comune e unitaria dell’Europa. Va letta in questo modo la discesa, lieve, dello spread che si riporta a quota 190, con il decennale che rende l’1,45%. Un segnale di fiducia, seppur momentanea, nei confronti di un Paese che vuole varare – secondo gli ultimi rumor – garanzie per oltre 500 miliardi di euro per le imprese. Una cifra monstre, un terzo o poco meno del pil 2019. Una manovra che se non fatta “all’italiana” permetterebbe davvero di tamponare una situazione che si sta facendo sempre più drammatica.

In tutto questo scenario, Milano guadagna l’1,75%, “maglia rosa” in Europa. Francoforte e Parigi chiudono rispettivamente a +0,27 e +0,33%. Madrid conclude la seduta piatta, mentre Londra cresce dello 0,5%. In apertura, il Dow Jones guadagna oltre un punto e mezzo.