Piani di accumulo

I piani di accumulo, PAC, consentono ai risparmiatori di pianificare un investimento nel tempo attraverso il versamento periodico – solitamente mensile o annuale – di somme di denaro. Hanno il principale vantaggio di andare a mitigare le oscillazioni di mercato contenendo così anche i rischi propri di qualsiasi investimento. I risparmiatori andranno dunque a corrispondere delle rate periodiche stabilite nell’importo, nella frequenza e nella durata al momento della sottoscrizione del piano.

Piani di accumulo, le diverse tipologie

I piani di accumulo si dividono in due tipologie:

  • piano di accumulo con ETF (Exchange Traded Funds), ovvero con investimenti che avvengono in fondi la cui gestione è passiva e consiste dunque nel vendere e acquistare direttamente quote di titoli sul mercato finanziario. Lo scopo è quello di replicare l’andamento di un indice preso a riferimento o il prezzo di una classe di investimenti finanziari;
  • OICR (Organismi di investimento collettivi del risparmio), nel quale periodicamente quanto dato dalla somma dei risparmiatori viene investito in diversi strumenti finanziari.

Inoltre, a seconda del profilo di rischio e del tempo d’investimento, è possibile scegliere tra un piano di accumulo azionario, obbligazionario o bilanciato. Nel primo caso avremo a che fare con un orizzonte temporale lungo e un profilo di rischio decisamente elevato, nel secondo invece ci saranno tempi più brevi e dunque anche minori rischi. Il terzo, il bilanciato, è una mix tra le prime due opzioni e dunque può definirsi a medio termine. Ci sono poi i piani di accumulo garantito, dove cioè in caso di oscillazioni troppo al ribasso viene restituito il capitale versato, o i PAC assicurativi sulla vita, per i minorenni e i figli, ed infine quelli pensionistici. Nel caso di piano di accumulo per la pensione si è davanti ad uno strumento di risparmio gestito che, rispetto al forse più noto fondo pensionistico, persegue scopi differenti. Il fondo, infatti, fa parte del sistema pensionistico italiano e va ad affiancare quello obbligatorio per permettere di ottenere una pensione integrativa più alta, mentre il PAC per la pensione rappresenta un investimento ulteriore e scorporato.