Vino

Il ministero delle politiche agricole ha deciso di stanziare 25 milioni di euro di fondi per i settori del vino, della pesca e dell’acquacoltura, istituendo il  ‘Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura’”.

Si punta sul vino, ma anche sulla pesca

Dopo la pubblicazione del decreto si potrà passare alla fase operativa del provvedimento che mette a disposizione della filiera vitivinicola fondi per 25 milioni di euro. Si tratta di risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e il vino di qualità all’interno dei confini nazionali. I contributi sono concessi a sostegno di iniziative volte a sviluppare azioni di informazione, formazione e promozione per migliorare la conoscenza, favorire la divulgazione e sostenere lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli contraddistinti dal riconoscimento Ue. Sono ammessi a presentare progetti per la realizzazione delle attività i consorzi di tutela riconosciuti e le associazioni temporanee tra i consorzi di tutela. La percentuale massima di contributo da erogare non supera il 90% delle spese ammissibili.

Saranno sostenuti progetti da almeno 100mila euro 

I progetti dovranno avere un importo minimo pari a 100.000 euro. L’importo massimo di contributo, per progetto approvato, è pari a 500.000. La realizzazione delle attività deve essere completata entro il 31 luglio 2023. Le spese sono ammissibili dal momento di presentazione della richiesta di contributo, fino al termine sopra indicato. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata all’8 settembre 2022 alle 12.

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Un periodo positivo per  le bollicine

L’estate italiana si preannuncia senza dubbio positiva per i vini, in particolare gli spumanti che negli ultimi anni hanno visto crescere il Prosecco.

Secondo i dati di Wine Intelligence riguardo alle tendenze dei consumatori, si mostra con evidenza l’interesse per le bollicine che sono cresciute, dopo la pandemia e rispetto al vino fermo, di circa l’80-90% su tutti i mercati principali. Sono i giovani di UK, USA, Canada e Australia a rivoluzionare i consumi. I dati di profilazione per il 2021 mostrano che per la prima volta negli Stati Uniti, la percentuale di consumatori di bollicine tra i 21 e i 40 anni ha raggiunto il 50% della popolazione totale di consumatori – 25 milioni su 50 milioni -. Un dato che solo apparentemente contrasta con i dati di coloro che bevono vino fermo, dove la partecipazione della Gen-Z, Millennials e i consumatori in fascia di età superiore ai 21 anni, misurata tra i consumatori mensili di vino fermo, è scesa a meno 30%.