L’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione dei sinistri assicurativi apre un nuovo fronte nel rapporto tra innovazione, tutela dei consumatori e concorrenza. A sollevare il tema è l’Associazione italiana periti estimatori danni (AIPED), che ha chiesto ad Agcm e Ivass di approfondire il funzionamento dei software utilizzati per la quantificazione automatizzata dei danni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul mercato RC Auto. Al centro del dibattito non c’è il ricorso alla tecnologia in sé, ma la trasparenza dei criteri di valutazione e il ruolo che deve continuare a svolgere il perito nelle situazioni più complesse. 

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Software e algoritmi, il nodo della trasparenza

Secondo AIPED, alcune compagnie farebbero sempre più affidamento a sistemi in grado di elaborare foto, video e altri dati per stimare il costo delle riparazioni e formulare le proposte di risarcimento. L’associazione sostiene che tali procedure, se utilizzate come unico parametro decisionale, rischino di non cogliere danni strutturali o criticità visibili soltanto attraverso un’ispezione diretta. Per questo motivo viene chiesto che siano resi più chiari gli standard di calcolo, i criteri adottati dagli algoritmi e le modalità con cui vengono determinate le stime economiche. 

L’indagine di Agcm e Ivass e il contributo dei periti

La richiesta si inserisce nella consultazione pubblica avviata congiuntamente da Agcm e Ivass sul mercato assicurativo. L’obiettivo dell’indagine è analizzare il funzionamento del settore RC Auto, valutando eventuali criticità che possano incidere sulla concorrenza e sulla tutela degli assicurati. AIPED ha annunciato la presentazione di una memoria tecnica nella quale propone maggiore trasparenza, verificabilità delle procedure automatizzate e il mantenimento di un ruolo centrale della valutazione professionale nei casi più delicati. 

Innovazione e tutela degli assicurati: il punto di equilibrio

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale rappresenta una leva importante per velocizzare la gestione dei sinistri e contenere tempi e costi operativi. Allo stesso tempo, secondo i periti, l’efficienza non dovrebbe tradursi in una riduzione delle garanzie per il cliente né sostituire completamente il giudizio tecnico quando il danno richiede verifiche approfondite. Il confronto tra operatori, associazioni e Autorità si concentra quindi sulla necessità di definire regole condivise, assicurare la tracciabilità delle decisioni automatizzate e garantire che l’innovazione proceda di pari passo con la tutela dei diritti degli assicurati.