Sostegno a donne e aiuto alla genitorialità: non solo un dovere per le imprese, ma un’opportunità economica e di cambiamento. Lo afferma la Commissione Tecnica sulle Pari Opportunità istituita da Diligentia Ets dall’aprile 2023 con il sostegno del Mase, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Tra i 17 obiettivi Onu dell’Agenda 2030, uno è stato portato all’attenzione: il Goal 5, quello legato alla parità di genere, che introduce anche il Goal 10, che intende ridurre le disuguaglianze all’interno e fra i Paesi.

Il 24 marzo 2022 è stata definita la Prassi di Riferimento Uni/PdR 125:2022, strumento utile per misurare e valutare la parità di genere attraverso i Kpi, gli indicatori chiave di prestazione. «Questo prevede da parte delle aziende pubbliche e private l’adozione di un insieme di indicatori, per misurare l’efficacia delle azioni intraprese per creare un ambiente di lavoro inclusivo» spiega Claudia Franceschelli, vicepresidente di Diligentia. «Tutte le attività legate alla parità di genere fanno parte della Missione 5 del Pnrr, per la quale è stata predisposta una discreta quantità di risorse. Tra i fattori che hanno accelerato il processo c’è stato anche l’articolo 108 comma 7, che prevede delle premialità nel codice degli appalti». (Al link: https://www.youtube.com/watch?v=M2Vs-GCjVYk&t=18s)

Aggiunge Giulia Biselli, Founding Partner at Bst Impact. «In questa fase di ricerca si sta cercando di individuare anche le criticità insite nella PdR 125 stessa, e dei motivi per le quali le aziende faticano a rispondere agli indicatori. Stiamo valutando eventuali migliorie che potrebbero essere fatte». Conclude Ilaria Pierozzi, auditor sulla sostenibilità che fa parte della stessa Commissione: «Il percorso deve partire da un cambio culturale: le aziende non hanno ancora compreso che questa è un’opportunità, non solo un modo per avere vantaggi, come sgravi fiscali e punteggi migliori nelle gare d’appalto».

I vantaggi li ha toccati con mano un gruppo che sicuramente rappresenta una storia di successo: la Danone, che ha partecipato tra l’altro al 2° Forum Esg 2030 organizzato da Diligentia Ets presso la sede di Roma di Unioncamere.

Sonia Malaspina, Direttrice Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Danone spiega: «La certificazione da noi è arrivata dopo un lungo percorso, iniziato nel 2011 con il sostegno alla genitorialità. Persino in Mellin, marchio del Gruppo che si occupa di alimenti per l’infanzia, vedevo le donne in condizioni di rassegnazione e quasi di rabbia, perché non c’erano i part-time e temevano l’evento di una maternità. Andai dall’amministratore delegato e chiesi: il 50% della nostra azienda è al femminile, vogliamo trasformarlo in valore? Lui lasciò spazio alle mie proposte. Ho lavorato tanto in questa direzione e posso fornire i dati dal 2011: è stato un cambio culturale, organizzativo, psico-affettivo, non economico. La scelta imprenditoriale ha pagato: oggi la presenza di quadri dirigenti femminili è al 55 per cento. L’azienda è competitiva e non lo sarebbe altrettanto senza questo contributo femminile».

Malaspina ha poi aggiunto: «Quando nel 2023 abbiamo ottenuto la certificazione, ho proposto al nostro Direttore Acquisti di trovare un meccanismo che esprimesse tale scelta imprenditoriale. Abbiamo come fornitori 500 aziende italiane, per lo più piccole e medie. Anche ascoltando le loro esigenze, abbiamo istituito una premialità: riconosciamo dal 5 al 10% nell’ambito della gara il valore della certificazione e della parità di genere. I fornitori che le rispettano hanno un punteggio di partenza più alto. Siamo stati i primi firmatari del Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera italiana promosso da Winning Women. Questa premialità è stata inserita nell’Accordo Sindacale di Secondo Livello firmato da Danone il 22 gennaio scorso e ci piacerebbe che diventi un modello da seguire: ovvio, ogni società può strutturare la premialità in modo diverso, ma chiediamo alle aziende e ai gruppi più importanti italiani di valutare questo impegno e di sottoscrivere questo Manifesto». (Al link, l’intervento di Sonia Malaspina:  https://www.youtube.com/watch?v=M2Vs-GCjVYk)

di Giusi Galimberti