Il trasporto aereo secondo gli italiani? Molto sicuro ma poco green. Il sistema aeroportuale? Essenziale per la ripresa e strategico per i territori, ma meno per l’occupazione. È ciò che emerge dall’indagine “La percezione del trasporto aereo e del sistema aeroportuale in Italia”, realizzata dall’Istituto Demopolis per Assaeroporti.

 

Le percezioni sono però inesatte

Percezione che, però, si discosta dalla realtà, in particolare su due temi: la rilevanza del sistema aeroportuale rispetto all’occupazione e l’impatto ambientale del trasporto aereo. Alla domanda “A suo avviso, per ogni milione di passeggeri che transitano in aeroporto, quanti occupati si generano?”, l’82% del campione intervistato non sa o ne sottostima molto il valore. Lo scenario cambia di poco (78%) se si considerano i fruitori abituali del trasporto aereo. Nella realtà invece, secondo i dati Atag/Oxford Economics, per ogni milione di unità di traffico trasportate si generano almeno tra i 500 e i 750 nuovi occupati.

Stessa situazione per quanto riguarda l’impatto ambientale. Nove italiani su dieci vedono il trasporto aereo come non sufficientemente green. Nella classifica dei sistemi di trasporto percepiti come più “puliti”, l’aereo occupa il terzo posto, collocandosi molto dopo rispetto alla nave. Classifica smentita dai dati dell’European Environment Agency, secondo cui il vero nemico dell’ambiente è il trasporto su gomma, responsabile del 71,8% delle emissioni complessive prodotte dai trasporti. L’aereo contribuisce al cambiamento climatico solo per il 13,2%, meno della nave, che incide per il 14,1%.

L’importante è volare

Nonostante ciò, però, gli italiani ritengono che non si possa fare a meno di volare. Solo per il 13%, infatti, è necessario ridimensionare i voli, in quanto troppo inquinanti.

«Al di là di affermazioni di principio sulla rilevanza del settore, – ha dichiarato il Presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo – nel nostro Paese c’è una generale sottovalutazione delle ricadute positive che il trasporto aereo e il sistema aeroportuale determinano sullo sviluppo economico e, in particolare, sull’occupazione. E i risultati dell’indagine lo confermano. Come pure è confermata l’eccessiva enfatizzazione dell’impatto ambientale del trasporto aereo anche se, concretamente, nelle scelte di viaggio degli italiani questo giudizio incide in modo molto marginale. Per il sistema aeroportuale – prosegue Borgomeo – cresce, quindi, l’impegno a rendere ancora più forti e incisivi i rapporti con i territori e a proseguire nei consistenti programmi di investimento green, che collocano gli scali italiani ai primi posti a livello europeo nel contrasto al cambiamento climatico. Tale impegno deve tuttavia essere accompagnato da politiche pubbliche più attente all’intero comparto. L’auspicio – conclude Borgomeo – è che, con il Piano Nazionale degli Aeroporti, il nostro settore possa recuperare centralità nel quadro delle politiche dei trasporti».