«Per noi il deal è sempre new, è il new deal della normalità», dice Ivo Allegro, e se si scorre con lo sguardo la lista delle operazioni compiute da questa società di consulenza manageriale che lui guida e che si chiama “Iniziativa”, viene da chiedersi e da chiedergli: ma come fate a fare tutte queste cose, in 30, dividendovi tra Roma, Napoli, Milano, Torino, Bruxelles e Londra? «La risposta è nella forza del team – risponde lui, amministratore delegato dell’impresa, che ha fondato insieme con Giuseppe Principe rilevando un ramo d’azienda della sede di EY a Napoli. Non lavoriamo per silos e per rivalità, ma in squadra. Ci integriamo con i clienti e procediamo con trasversalità. Interveniamo sulla finanza agevolata e sviluppiamo le operazioni straordinarie, ora partendo dall’una ora dall’altra». La fa facile, oggi, questo napoletano atipico ma visceralmente legato alla sua città che non ha mai voluto abbandonare. Ma quando nel 2005 EY, di cui era giovane dirigente, volle ridimensionare la presenza diretta a Napoli non sembrava facile poter proseguire lungo una strada dove un colosso aveva rinunciato. Vent’anni dopo questa sfida è più che vinta. «Avevano il know how della multnazionale, le migliori practices, una squadra costruita con passione rifiutando il classico approccio nordamericano: “O cresci o esci”. Quest’approccio ci definisce meglio: siamo un gruppo affiatato e assicuriamo continuità ai clienti».

«Il gruppo è ripartito dalla corporate finance, che aveva imparato a far bene in EY e si è allargato sulla pubblica amministrazione e sui partenariati pubblico-privato. Nel 2007 abbiamo aggiunto una divisione di business advisory che si occupa controllo di gestione, piani industriali e oggi sostenibilità. Oggi sul Pnrr stiamo lavorando a supporto di alcune istituzioni pubbliche sulle tematiche degli aiuti di Stato. Ma la nostra vocazione è quella favorire lo scale-up delle imprese. Un’operazione molto gratificante è stata la recente quotazione di Airtime Partecipazioni all’Euronext Growth di Parigi, direttamente in Francia: collocata a 4,82 oggi viaggia a 70 euro per azione. Nei prossimi anni resteremo concentrati nel M&A del middle market».

E le cifre parlano da sole: 1,9 miliardi di euro di investimenti supportati negli ultimi 15 anni con oltre 435 milioni di euro di investimenti in Ricerca & Innovazione supportati negli ultimi 12 anni;  oltre 150 clienti attivi e migliaia di operazioni concluse; 10 operazioni di ristrutturazione del debito gestite negli ultimi anni; 15 operazioni di debt arrangement supportate in media ogni anno negli ultimi 10 anni; più di 100 operazioni di project financing /e di partenariato pubblico privato supportate per clienti privati e amministrazioni pubbliche. E molte altre operazioni di qualità, come quelle, tra le più recenti, ricordate in queste pagine.

Accanto alle imprese nei bandi europei

Negli ultimi 10 anni Iniziativa ha supportato circa 400 milioni di euro di progetti di Ricerca & Sviluppo. E negli ultimi anni, anche grazie all’ufficio di Bruxelles, ha partecipato anche ai bandi di Horizon2020. L’ultimo successo? Aver battuto la concorrenza di 86 progetti al progetto di ricerca europeo “Be.Cultour: Oltre il turismo culturale: reti di innovazione del patrimonio come motori dell’europeizzazione verso un’economia circolare del turismo incentrata sull’uomo”, finanziato con i fondi Horizon 2020, cordinato dal Cnr Iriss di Napoli e guidato da Iniziativa in qualità di leading partner.

Il project financing degli impianti sportivi

A Parma il Comune ha scelto Iniziativa come advisor per il partenariato pubblico-privato del progetto del nuovo stadio Tardini. La scelta conferma la leadership di Iniziativa nel project financing per gli impianti sportivi. La società sta supportando anche i progetti relativi allo stadio di Perugia e a quello di Pesaro e per il palasport di Cantù. Iniziativa ha al suo attivo più di 30 importanti interventi di partenariato pubblico privato sugli impianti sportivi. «Abbiamo consolidato la nostra leadership supportando proposte e studi di fattibilità da Genova a Venezia e da Empoli a Pescara, passando per Cagliari, Napoli, Cosenza, Pesaro, Perugia – sottolineano Ivo Allegro e  Luigi Barone – sviluppando nel tempo best practices  importanti».

Mini razzi-vettori da Napoli nell’universo

In quella miniera di talenti che è il distretto aerospaziale napoletano risalta Sidereus Space Dynamics, specializzata nella progettazione e realizzazione di veicoli Eos, alti 1/10 dei lanciatori convenzionali e dotati di sistemi di volo e sicurezza all’avanguardia. Eos sarà in grado di lanciare carichi nello spazio, svolgere attività in orbita e di procedere al recupero di microsatelliti.

Ebbene, quest’azienda ha appena concluso un round seed di 1,5 milioni di euro per finanziare il proprio sviluppo. A guidare questo nuovo round sono Primo Space, e Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud di Cdp Venture Capital Sgr.

L’investimento dei Fondi in Sidereus ha visto il coinvolgimento di Quantico Advisory, con Lorenzo Castellano, e di Iniziativa, con il partner Marco Messina, in qualità di Co-Advisors finanziari dei founders e dei soci storici di Sidereus, guidati da Management Innovation incubatore seriale di startup.

Il ruolo del polo italiano della sostenibilità

Iniziativa è stata l’advisor del gruppo Tecno nellingresso nel capitale di Aere Srl, player nazionale per i servizi di risparmio, efficienza energetica, autoproduzione di energia rinnovabile e sostenibilità ambientale e quindi nel Polo della Sostenibilità, il primo Polo italiano nato a supporto delle Pmi interessate alla crescita sostenibile. Il Polo della Sostenibilità formato dalla stessa Tecno e V-Finance si amplia ed arricchisce con l’acquisizione di Aere. Grazie all’ingresso in maggioranza nel capitale di Aere del gruppo napoletano Tecno, protagonista a livello nazionale in materia di sostenibilità, il Polo si propone come elemento operativo chiave per sviluppare tutte le strategie sui pilastri europei Esg e cioè “ambiente – E” “social – S” e “governance – G” in tema di sostenibilità. «Con questa ulteriore operazione, Iniziativa – afferma l’a.d.della società Ivo Allegro – si dimostra ancora una volta un Advisor in grado di contribuire in maniera concreta e sostanziale nell’affiancare i processi di sviluppo delle imprese con competenze distintive sulle medie imprese e sulle imprese innovative e tecnologiche».

Insieme al comune per rifare il centro storico

Il Comune di Napoli ha pubblicato il bando per l’affidamento della gestione del fondo di garanzia dei contributi per il recupero e l’efficientamento delle parti comuni degli edifici privati del Centro storico di Napoli sito Unesco. Iniziativa è advisor dell’ente di Palazzo San Giacomo nella definizione dello strumento di ingegneria finanziaria e per la scelta del gestore del fondo di garanzia per l’accesso al credito bancario da parte di privati che vogliano realizzare interventi di manutenzione, recupero e trasformazione di facciate, coperture e spazi comuni di edifici localizzati nel centro storico di Napoli – sito Unesco. Il soggetto selezionato stipulerà una convenzione con il Comune di Napoli per 13 anni per la gestione tecnica, amministrativa, finanziaria e contabile del fondo di garanzia, la cui dotazione iniziale è di 14.580.000 euro. Il Fondo punta a facilitare l’accesso al credito bancario agevolato attraverso la concessione di garanzie e contributi in conto interessi a copertura di finanziamenti a medio-lungo termine erogati da banche, intermediari finanziari.