tredicesima

L’appuntamento con il cedolino di agosto 2026 porta con sé una serie di novità che riguardano milioni di pensionati italiani. Oltre al consueto pagamento mensile, il prospetto elaborato dall’INPS incorpora infatti i conguagli fiscaliderivanti dal modello 730, introduce nuove modalità di esposizione delle voci contabili e, per alcuni beneficiari di prestazioni collegate al reddito, applica trattenute previste dalla normativa in caso di mancata comunicazione dei redditi. Un insieme di interventi che rende particolarmente importante controllare il cedolino e verificare le singole voci riportate.

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Quando arriva la pensione di agosto e come viene pagata

Le pensioni continuano a essere erogate il primo giorno bancabile del mese, con l’unica eccezione di gennaio. Per il mese di agosto 2026 l’accredito è previsto con valuta 1° agosto per chi riceve il pagamento tramite Poste Italiane, mentre chi ha scelto l’accredito bancario vedrà la disponibilità delle somme con valuta 3 agosto. Resta inoltre confermato che il pagamento in contanti è consentito soltanto per importi complessivi fino a 1.000 euro netti, mentre chi percepisce più prestazioni pensionistiche o assistenziali riceve un unico mandato di pagamento.

Conguagli del modello 730

Da agosto l’INPS avvia l’applicazione dei conguagli fiscali relativi al modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il relativo rimborso viene accreditato direttamente sulla pensione; al contrario, in presenza di un debito fiscale, l’importo viene trattenuto sul rateo mensile. Per chi ha richiesto la rateizzazione, le trattenute devono comunque concludersi entro novembre e, qualora i dati siano stati trasmessi dopo giugno, il numero di rate originariamente scelto potrebbe non essere rispettato. L’INPS ha inoltre semplificato la descrizione delle voci presenti nel cedolino per rendere più immediata la lettura delle operazioni effettuate.

Scattano le trattenute per chi non ha comunicato i redditi del 2022

Una delle novità più rilevanti riguarda i titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno trasmesso la dichiarazione reddituale riferita al 2022. In questi casi il cedolino di agosto riporta una trattenuta identificata dalla dicitura prevista dall’articolo 35, comma 10-bis, del decreto-legge n. 207/2008. La riduzione corrisponde al 5% dell’importo lordo della pensione percepita a luglio 2026 e sarà applicata anche sul rateo di settembre. Gli interessati hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per inviare una domanda di ricostituzione reddituale; in assenza della documentazione richiesta scatterà la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito con il recupero delle somme eventualmente percepite senza titolo. Restano escluse da questa procedura le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

I controlli dell’INPS e gli obblighi dei pensionati

Le verifiche reddituali rappresentano un passaggio fondamentale per tutte le prestazioni il cui importo dipende dalla situazione economica del beneficiario, come integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima e pensioni ai superstiti. L’INPS acquisisce prioritariamente i dati attraverso l’Agenzia delle Entrate utilizzando le dichiarazioni 730 o Redditi Persone Fisiche; chi ha già dichiarato integralmente i redditi non deve presentare ulteriori comunicazioni. Diversamente, i pensionati interessati devono trasmettere la dichiarazione mediante il servizio RED Precompilatodisponibile sul portale dell’Istituto oppure rivolgersi a un CAF o a un soggetto convenzionato. Prima dell’applicazione delle trattenute l’INPS invia specifici solleciti attraverso MyINPS, App IO, INPS Mobile, cedolino pensione e comunicazioni dedicate, ricordando che il mancato invio dei dati comporta prima la sospensione e successivamente la revoca definitiva delle prestazioni interessate.