C’è un momento nella vita di ogni impresa familiare in cui il valore costruito in decenni di lavoro deve cambiare mano. È il passaggio generazionale: una delle sfide più delicate e, spesso, più trascurate del capitalismo italiano. Banca Investis ha scelto un palcoscenico insolito per portare questo tema al centro del dibattito: la Milano Design Week, dove dal 20 al 25 aprile, presso la sede di via Broletto 5, prende vita “Generation Week”, un progetto realizzato in collaborazione con l’International Design Institute Raffles Milano e prodotto da Piano B.
L’idea di fondo è suggestiva e, a ben guardare, tutt’altro che stravagante: il design è, per definizione, la disciplina che progetta il futuro. E il passaggio generazionale, nella visione di Banca Investis, è esattamente questo — un progetto di lungo periodo che richiede visione, metodo e, soprattutto, un dialogo autentico tra chi tramanda e chi riceve. “Abbiamo dialogato per sei mesi con ragazzi che provengono da diverse culture e abbiamo scoperto che per i ventenni di oggi le radici, la casa, la fiducia sono valori universali”, racconta Stefano Vecchi, CEO della banca. Un dato non banale, in un’epoca in cui si tende a contrapporre tradizione e innovazione come se fossero inconciliabili.
La scelta del format non è casuale. Generation Week coinvolge un gruppo di giovani studenti internazionali guidati da tre mentori con saperi complementari: il filosofo Andrea Colamedici, lo scienziato e studioso di tecnologia Massimo Temporelli e il designer Sam Baron, con la curatrice Chiara Alessi. Il risultato è un laboratorio aperto in cui filosofia, tecnologia e design si intrecciano attorno a una domanda semplice quanto profonda: come appare il futuro agli occhi di chi dovrà abitarlo?
Ma dietro la cornice culturale c’è una strategia di business concreta. In Italia, la stragrande maggioranza delle imprese è a conduzione familiare. Garantire che il valore accumulato in un’azienda non si disperda nel momento del cambio generazionale è una delle priorità — e uno dei rischi — più rilevanti del sistema economico nazionale. Banca Investis si posiziona come partner di riferimento in questo processo, con un’offerta che copre l’intera catena del valore: dall’ingresso di partner finanziari alle operazioni straordinarie, dalla pianificazione patrimoniale con trust e strutture fiduciarie fino alle strategie di investimento differenziate per generazione.
È qui che il modello di servizio si fa interessante. Per la generazione senior, portafogli orientati alla stabilità dei flussi di cassa e alla conservazione del valore reale del patrimonio. Per le generazioni più giovani, strategie di lungo termine con investimenti tematici, venture capital e asset class emergenti. Un approccio multidisciplinare che mobilita le competenze di Private Banking, Asset Management e Corporate Advisory in modo integrato, incarnato nella consulenza evoluta “Universo”: digitale, personalizzata, costruita in architettura aperta con le migliori soluzioni disponibili sul mercato.
La scelta di parlare di tutto questo alla Design Week non è solo una trovata di marketing. È un segnale di posizionamento: il passaggio generazionale non è una pratica notarile, è un progetto culturale e finanziario insieme. E va affrontato con la stessa cura con cui un designer affronta un oggetto destinato a durare nel tempo.

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