A breve si terranno le primarie del Partito Democratico e il dibattito tra i candidati sta tenendo banco, ma chi vincerà le elezioni interne non solo dovrà farsi carico dell’attività politica, ma dovrà occuparsi anche dell’attività economica. Come stanno andando i bilanci dei Dem.
Un 2 per mille da record
Con 7milioni di euro il Partito Democratico guida la classifica dei gruppi parlamentari che ricevono più contributi dai loro simpatizzanti ed elettori. Al secondo posto si trova Fratelli D’Italia, che arriva a poco più della metà degli introiti con una cifra di 3milioni di euro circa. La situazione economica dei due partiti è quindi l’esatto opposto di quella elettorale, visto che oggi i sondaggi assegnano al partito di Giorgia Meloni il doppio dei consensi rispetto al gruppo di Enrico Letta.
A quanto ammonta il patrimonio del Partito Democratico
Stando all’ultimo bilancio pubblicato i Dem spendono in attività editoriali, di informazione e di comunicazione 3.863 2.033 di euro e in costi di impianto e ampliamento 86.974 31.644. Il totale del valore delle immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati impianti, attrezzature tecniche, macchine per ufficio, mobili e arredi, automezzi e altri beni) arriva 44mila euro circa. Le immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni in imprese e crediti finanziari) è attorno ai 65 mila euro. Le rimanenze nei quali rientrano anche il 2 per mille, il 4 per mille e i crediti per le società partecipate si aggirano attorno ai 4 milioni di euro, così come i depositi bancari e postali, il denaro e i valori di cassa. Le passività, nelle quali rientrano spese la previdenza e gli stipendi, ma anche altri debiti, superano i 17 milioni di euro. Il bilancio del 2021 si è chiuso con un avanzo di 606.810, mentre nel 2020 era di 1.959.598. Nei due anni presi in esame non sono stati percepiti dei rimborsi elettorali da parte del Partito Democratico, così come da tutti gli altri, non essendoci state le elezioni.













