Concordato biennale

Grazie alla riforma fiscale 2024, si aggiungono altre novità di rilievo per la gestione delle partite IVA. La scadenza per aderire al reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate è stata prorogata al 31 ottobre, offrendo 2 settimane in più rispetto alla data iniziale del 15 ottobre. Il decreto correttivo della delega fiscale sarà esaminato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana.

Flat Tax e Concordato Preventivo per le Partite IVA

Il nuovo strumento fiscale introduce la flat tax per il primo versamento delle partite IVA aderenti, in un’ottica di implementazione graduale. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, mira ad aumentare la fedeltà fiscale delle attività economiche attraverso semplificazioni mirate. Il decreto correttivo, dopo l’approvazione dal Consiglio dei ministri, seguirà l’iter standard di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Scadenze fiscali: gli aggiornamenti 2024

Ecco le nuove scadenze fiscali per il 2024, fondamentali per le partite IVA soggette agli ISA e al regime forfettario:

  • 15 giugno: Disponibilità del software per il concordato preventivo.

  • 31 luglio: Termine per il versamento del saldo 2023 e del primo acconto 2024, escluso il concordato preventivo.

  • 2 settembre: Versamento del saldo 2023 e del primo acconto 2024 con una maggiorazione dello 0,40%.

  • 31 ottobre: Scadenza per la presentazione del modello Redditi e degli ISA, con decisione sull’adesione al concordato preventivo.

  • 30 novembre: Pagamento del secondo acconto 2024, tenendo conto del reddito concordato con un’imposta sostitutiva.

Obiettivi della Riforma Fiscale

Un’inchiesta del Sole 24Ore ha evidenziato un basso livello di affidabilità nelle dichiarazioni dei redditi di diverse categorie. Per migliorare la compliance fiscale, il decreto correttivo punta a semplificare le procedure per professionisti e contribuenti, fornendo supporto tramite software e dichiarazioni più intuitive.

Sfide e Prospettive

La scadenza per il saldo e il primo acconto delle imposte sui redditi per il 2024 è fissata al 31 luglio, con una possibilità di versamento con maggiorazione entro il 2 settembre. Si attende che il decreto correttivo confermi queste scadenze, evitando complicazioni per contribuenti e professionisti.