parlamento europeo

Oggi alle 15 in tutta Italia si aprono i seggi per le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e dei suoi 76 membri. I seggi saranno aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 23. Possono votare tutti i cittadini italiani che sono iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza, purché abbiamo già compiuto i 18 anni. Avranno la possibilità di esercitare il diritto di voto anche gli italiani che vivono in un altro paese dell’Unione Europea, ma devono avere prima presentato la domanda al comune di residenza.

Come si vota per il Parlamento Europeo

Nel momento in cui si recano a votare devono andare al seggio con un il proprio documento di identità e con la tessera elettorale. Nel caso in cui vada persa o si esauriscano gli spazi per le timbrature, può essere richiesta all’ufficio elettorale del proprio comune, anche il giorno stesso. Si può votare una sola lista e non c’è possibilità di voto disgiunto.

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Le preferenze

L’elettore può altresì esprimere voti di preferenza, fino a un massimo di tre. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (ad esempio, nel caso di due preferenze: donna-uomo o viceversa; nel caso di tre preferenze: donna-donna-uomo o viceversa; donna-uomo-donna o viceversa).

Se si esprimono più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima. Per i candidati compresi nelle liste di minoranze linguistiche può essere espressa una sola preferenza. La preferenza deve essere manifestata esclusivamente per candidati compresi nella lista votata.

Il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima.  Se due candidati hanno lo stesso cognome, va specificato il nome, mentre di un candidato con due cognomi se ne può scrivere anche uno solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione tra i candidati.