La firma dell'accordo su parità di genere e sport tra Luisa Rizzitelli e Adriana Macchi
La firma dell'accordo su parità di genere e sport tra Luisa Rizzitelli e Adriana Macchi

Una giornata di incontro e confronto con significative azioni dedicate a parità di genere e sport a livello nazionale. «Un viaggio soroptimista che attraverserà l’Italia per arrivare a fine 2025 a Milano». Così lo ha definito in apertura della tappa cortinese la presidente di Soroptimist Italia Adriana Macchi promotrice dell’evento e in carica da gennaio 2024. La Macchi ha fotografato nel suo intervento il gap che il nostro paese registra ancora nel settore sport e diritti, dove «è necessario lavorare per colmare ancora differenze soprattutto salariali tra atlete donne e ruoli apicali nel settore sportivo professionistico dove – ha ricordato Macchi – c’è l’esigenza di costruire una nuova narrazione di genere».

 

Parte da Cortina il viaggio verso le parità di genere nello sport

É partito da Cortina, perla delle Dolomiti e degli sport invernali e prossima tappa olimpica, “Donne e Sport” un viaggio che ha visto al centro lo sport e la parità di genere promosso da Soroptimist International Italia in collaborazione con il Club Cortina d’Ampezzo. Un impegno lungo due anni che si concluderà a Milano nel 2025 prima del grande appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026. Soroptimist associazione promotrice dell’evento ( www.soroptmist.it ) voce universale per le donne sul fronte diritti ed empowerment femminile con 163 club a livello nazionale e oltre 5000 socie. Ma sul lato numeri la parità di genere nel nostro paese in merito alle competizioni sportive e al ruolo della donna in ambito tecnico e dirigenziale non riveste un gran primato. Esperte, relatrici e prestigiosi speaker si sono susseguiti nel tavolo di lavoro organizzato da Soroptimist International Italia per analizzarne le criticità e cercare nuove strategie di superamento degli stereotipi.  Abbiamo raccolto la voce delle protagoniste, tra cui Luisa Rizzitelli presidente di Assist (Associazione Nazionale Atlete) che ha fatto il punto sui diritti delle atlete, descrivendo lo stato dell’arte e il divario che il nostro paese affronta da anni in
ambito sportivo femminile sia professionistico che dilettantistico.