PARAMOUNT PICTURES STUDIOS ENTRATA

Il consolidamento dell’industria dell’intrattenimento compie un nuovo passo in avanti, ma il traguardo è ancora lontano. La Commissione europea ha autorizzato, con precise condizioni, l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, un’operazione dal valore di circa 110 miliardi di dollari (94 miliardi di euro) destinata a ridisegnare gli equilibri del mercato audiovisivo internazionale. Mentre Bruxelles ha dato il proprio assenso imponendo rimedi antitrust, negli Stati Uniti la partita resta aperta a causa di un contenzioso giudiziario che potrebbe rallentare o bloccare definitivamente la fusione.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Il sì dell’Europa con condizioni rigorose

Il via libera dell’Unione europea è arrivato subordinatamente all’adozione di specifici impegni concorrenziali, ritenuti indispensabili per evitare un’eccessiva concentrazione nel settore della distribuzione cinematografica. Tra le principali condizioni figura la cessione della partecipazione detenuta da Paramount in United International Pictures (UIP), la joint venture condivisa con Universal che opera nello Spazio economico europeo.

Stop agli accordi con Universal per dieci anni

Bruxelles ha inoltre stabilito che, per un periodo di dieci anni, Paramount non potrà stipulare accordi diretti o indiretti con Universal per distribuire congiuntamente film nel mercato europeo. Secondo la Commissione, questa misura impedirà che il nuovo gruppo rafforzi eccessivamente la propria posizione nella distribuzione, preservando un livello adeguato di concorrenza e garantendo maggiore pluralità nell’offerta cinematografica.

Per Bruxelles il mercato resta competitivo

L’esecutivo europeo ritiene che la concentrazione non comprometterà in maniera significativa la competizione nella produzione cinematografica, considerando la presenza di operatori di primo piano come Disney, Amazon MGM e numerose case di produzione europee. L’attuazione degli impegni sarà verificata da un fiduciario indipendente, incaricato di monitorare il rispetto delle condizioni imposte durante tutto il periodo previsto.

Negli Stati Uniti resta l’incognita del tribunale

Diversa la situazione oltreoceano, dove il percorso dell’operazione incontra ancora importanti ostacoli legali. Un giudice federale della California ha disposto la sospensione temporanea della fusione, rinviando ogni decisione a un’udienza fissata per il 3 agosto, durante la quale verrà esaminata la richiesta di un’ingiunzione preliminare. Se accolta, la misura potrebbe impedire la chiusura dell’accordo prima della conclusione del procedimento.