Paolo Gentiloni

Il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni è intervenuto alla seconda edizione dei ‘Generali Talks’ a Bruxelles – ciclo di incontri sullo scenario economico, finanziario e geopolitico europeo organizzati da Generali con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni dell’Unione e del mondo industriale e accademico.

Nel suo discorso introduttivo, il Presidente di Generali Andrea Sironi ha dato il benvenuto al Commissario Gentiloni, sottolineandone l’impegno per una cooperazione rafforzata tra gli Stati Membri «Appena conclusasi l’emergenza pandemica, l’aggressione russa all’Ucraina e la guerra in Medio Oriente hanno nuovamente messo a rischio l’economia e la sicurezza dell’Europa, così come la sua posizione strategica nello scacchiere globale – ha affermato il Presidente Sironi. – Rafforzare l’unità europea non è mai stato così urgente e indispensabile; per questo la speranza di tutti noi è che il nuovo governo europeo continui su questa strada promuovendo il Mercato Unico, il più grande patrimonio dell’UE».

Intervistato da Maria Tadeo, giornalista di base a Bruxelles, il Commissario Gentiloni ha sottolineato i progressi compiuti in termini di unità politica nel confronto con le sfide emerse negli ultimi anni, dalla pandemia al conflitto in Ucraina, nonché il cambiamento di mentalità nel trattare, tra i vari temi, le politiche industriali e l’autonomia strategica.

Quale ruolo per la finanza nell’Unione Europea

Al centro della discussione anche l’Unione dei Mercati dei Capitali, il ruolo del settore finanziario dell’UE per una maggiore competitività e crescita, e le raccomandazioni della Relazione Letta sul Mercato Unico per il prossimo ciclo politico. Il Commissario Gentiloni ha inoltre evidenziato la priorità del finanziamento pubblico complementare agli investimenti privati e il ruolo dei fondi dell’UE, ad esempio nel campo della difesa comune europea.

L’intervento di Gentiloni

Durante l’evento, Gentiloni ha discusso anche dello scenario inflazionistico, indicando una rassicurante diminuzione – che si stima possa condurre al target del 2% di inflazione nel 2025 – e le successive aspettative sui tagli dei tassi di interesse nel prossimo futuro. «Abbiamo motivo di credere che la BCE taglierà i tassi a partire da giugno, indipendentemente dalle decisioni della Fed”, ha aggiunto. “Non penso che il trend negli Stati Uniti e in UE debba essere identico. Allo stesso tempo è difficile avere differenze per lungo tempo, ma alcune sono giustificate dato che il livello di crescita in Usa è più forte, così come la resilienza dell’inflazione», ha concluso Gentiloni.

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Commentando le prospettive per il futuro, Gentiloni ha evidenziato le priorità su cui la prossima Commissione europea dovrà concentrarsi, tra cui la conclusione del NextGenerationEU nel 2026, nuovi finanziamenti comuni per la crescita, l’attuazione di un nuovo Patto di Stabilità e Crescita e il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism – CBAM).

Con l’iniziativa ‘Generali Talks’, Generali vuole contribuire al dibattito pubblico a Bruxelles su temi macroeconomici e sociali, offrendo anche un luogo di incontro e dibattito imparziale per permettere ai responsabili politici di alto livello di presentare il proprio punto di vista su questi temi fondamentali.