Inflazione
Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce
“L’analisi delle condizioni macroeconomiche indica che la riduzione dell’andamento inflazionario è in uno stadio avanzato e che il percorso verso il traguardo del 2% procede rapidamente. Si avvicina rapidamente il momento in cui la politica monetaria potrebbe cambiare direzione”. Questa affermazione è stata fatta oggi, sabato 10 febbraio, da Fabio Panetta, il Governatore della Banca d’Italia, durante il congresso annuale di Assiom Forex, l’associazione degli operatori finanziari, attualmente in corso a Genova.
Gli operatori bancari e finanziari presenti sono sollevati da questa valutazione di Panetta ma, sapendo che il peso delle “colombe” come lui nel consiglio della Bce è minoritario, convergono all’86% a prevedere il primo taglio dei tassi non prima del prossimo giugno.
“Il processo di previsione che la BCE condurrà a marzo fornirà informazioni utili per valutare le prossime azioni di politica monetaria – ha aggiunto Panetta – sarà importante esaminare non solo la prima mossa, ma anche le varie opzioni per l’intero percorso di normalizzazione monetaria. Bisognerà considerare i pro e i contro di un abbassamento tempestivo e graduale dei tassi rispetto a un’azione tardiva e aggressiva, che potrebbe aumentare la volatilità dei mercati finanziari e dell’economia”.
Per quanto riguarda l’impatto della politica monetaria, Panetta ha evidenziato che “gli effetti delle restrizioni si stanno dimostrando più significativi sia rispetto alla storia passata sia a quanto precedentemente previsto dalla BCE. Inoltre, gli aumenti dei tassi e la riduzione della liquidità continueranno ad avere un impatto sull’economia almeno per tutto il 2024.
Secondo il Governatore della Banca d’Italia, “è essenziale che le decisioni future siano in linea con il quadro macroeconomico attuale” e “nell’attuale clima di incertezza, fare congetture sul momento per iniziare un allentamento monetario è un esercizio sterile e manca di rispetto per la collegialità del Consiglio della BCE. Ciò su cui invece dobbiamo concentrarci è quali siano le condizioni necessarie per iniziare un allentamento monetario senza mettere a rischio la stabilità dei prezzi e senza infliggere danni inutili all’economia reale”.
Panetta ha delineato tre condizioni fondamentali. La prima è che “il processo di disinflazione sia in una fase avanzata”, la seconda è che “il declino dell’inflazione continui” e la terza è che “il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione non sia compromesso da un eventuale taglio dei tassi”. In