Osai Automation Systems semiconduttori
Mirella Ferrero

Non è un momento facile per l’industria manifatturiera, innovazioni di processo e strategie commerciali sono quanto mai necessarie per attutire il colpo e rimanere sul mercato. Osai Automation Systems è un’interessante realtà tutta made in Italy, con sede a Parella, in provincia di Torino, che si occupa di assemblaggio e integrazione di sistemi per l’automazione industriale con ampio impiego delle tecnologie laser e una forte presenza nell’industria dei semiconduttori, che coprono circa il 60% del business, seguiti da automazione ed elettronica. Settori strategici nei quali opera in modo piuttosto singolare, a partire dalla pubblicazione, cosa poco comune in Europa e nel mondo, del primo bilancio di sostenibilità secondo lo standard Gri (Global Reporting Initiative) in accordance – core, frutto di un percorso che viene da lontano, come spiega Mirella Ferrero, presidente della società, che annovera tre filiali estere in Germania, Cina e Stati Uniti, oltre 40 partner commerciali (80% di export) e più di 200 dipendenti, con un fatturato 2021 di quasi 39 milioni di euro e una quotazione sul mercato Aim (oggi Euronext Growth Milan) dal novembre 2020.

Osai Automation Systems e i semiconduttori

La sostenibilità è un tema importante per voi e vi differenzia da molti competitor.

Abbiamo istituito il Gruppo di lavoro interno per la sostenibilità, presieduto dall’amministratore delegato e composto da manager operativi sul fronte dei rapporti con gli investitori, della qualità, della sicurezza, dell’ambiente, degli acquisti. La sostenibilità è qualcosa che vogliamo perseguire nella pratica e il nostro primo bilancio non è solo una fotografia, ma pone degli obiettivi programmatici che a nostro parere saranno anche un’occasione per la creazione di valore per gli azionisti. Per noi è un passo fondamentale nel segno della concretezza e della trasparenza verso il mercato e i nostri stakeholder, e rappresenta la naturale messa a terra dei valori fondanti su cui abbiamo basato il nostro modo di fare impresa, che pone al centro della propria azione la crescita e la valorizzazione della persona e uno sviluppo sostenibile ed equilibrato. Anche grazie a questa attenzione, oggi possiamo vantare un alto rating di legalità, che rientra nelle ormai note tematiche Esg e riteniamo che promuovere uno sviluppo sostenibile, un’idea di impresa con attenzione al sociale,  garantisca un maggior livello di competitività a livello globale e di stabilità nel lungo periodo per la nostra società.

Vi definite una “multinazionale tascabile”, ci spieghi meglio.

Siamo una società strutturata, solida, con elevate competenze e managerialità in grado di offrire al mercato la flessibilità e reattività di una Pmi, quale siamo, ed allo stesso tempo un portafoglio tecnologico ampio ed innovativo, esperienza trentennale, affidabilità e trasparenza che solamente una società quotata sul mercato può dare. Osai è identificata quale “solutions provider”, ovvero un operatore capace di proporre ai clienti soluzioni standard e custom in grado di automatizzare in maniera efficiente i processi industriali nei diversi campi di applicazione in cui operano i clienti. Questo significa risolvere i “problemi”, cercando soluzioni e tecnologie innovative da mettere a disposizione dei nostri clienti. La propensione “all’abito su misura” dallo stile tutto italiano fa da sempre la nostra fortuna. Il genio italiano dei nostri progettisti e tecnici fa la differenza in un mercato spesso in competizione con le potenze asiatiche, dove l’omologazione la fa da padrona. Creatività, competenza, passione ed esperienza di oltre trent’anni ci permettono di lavorare con i principali leader di mercato in settori innovativi con elevati trend di crescita quale l’industria dei semiconduttori, della mobilità elettrica e prossimamente dell’economia circolare.

Come state affrontando questa situazione così difficile dovuta alle materie prime e alle turbolenze del mercato?

In un quadro internazionale ancora critico a causa delle limitazioni pandemiche e di incrementi rilevanti nei prezzi di taluni beni e servizi, in particolare nel settore delle materie prime e della logistica, la società rileva impatti critici sulle tempistiche di approvvigionamento di alcuni materiali indispensabili per la produzione dei propri prodotti con rallentamenti nella produzione. Per fronteggiare questo rischio l’azienda ha messo in atto una strategia di acquisto incentrata sull’approvvigionamento dei materiali critici anticipando le richieste di mercato con una differenziazione nelle fonti di approvvigionamento, che ha portato a prediligere fornitori localizzati in prossimità dello stabilimento produttivo

Inoltre, vengono definite in fase contrattuale con i clienti delle azioni mirate a contenere i tempi di consegna, gestendo opportunamente le configurazioni dei prodotti, al fine di ridurre il rischio di future interruzioni.

Tornando alla sostenibilità, state lavorando a un progetto molto interessante in chiave transizione ecologica…

L’applicazione dell’automazione al mondo del riciclo rappresenta una nuova e grande sfida per noi. Stiamo sviluppando in particolare, attraverso il progetto denominato Re4M – Recycling for Manufactoring, un sistema automatico con la finalità di recuperare i componenti elettronici contenenti metalli preziosi, critici e terre rare, dalle schede elettroniche contenute all’interno di device elettronici in disuso. Una volta sviluppato, il sistema permetterà di applicare questa tecnologia nel riciclo efficiente dei rifiuti elettronici (Raee), trasformandoli in nuova materia prima da inserire all’interno del processo produttivo in un’ottica di economia circolare. Questa nuova tecnologia si allinea in maniera strategica con le politiche europee e quelle riportate all’interno del Pnrr, in via di definizione da parte del Governo italiano, ed in particolare nell’azione definita “Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”, che prevede investimenti pari a 4,5 miliardi di euro volti all’incremento e al recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e alla realizzazione ed ammodernamento di impianti per il riciclo. A seguito del successo riscosso alla presentazione pubblica del progetto Re4M, in occasione della fiera Ecomondo di Rimini nello scorso mese di ottobre, è cresciuto l’interesse dei player di mercato verso la soluzione proposta da Osai, rafforzando la convinzione della società secondo cui l’automazione in ambito recycling rappresenterà nei prossimi anni il “key factor”, l’elemento tecnologico indispensabile per rendere efficienti i processi di riciclo dei materiali e quindi la creazione e rigenerazione di valore dal rifiuto. Come da programma presentato agli investitori nell’Ipo, nel corso del 2023 verrà realizzato il primo e atteso prototipo. 

Quali scenari all’orizzonte?

Il processo verso la transizione ecologica consoliderà sempre di più la posizione della nostra società nel settore dei semiconduttori, con una percentuale di fatturato molto ampia, in particolare per le soluzioni che trovano applicazione nel test dei chip per la guida autonoma nel settore automotive, il testing dei power modules per la trazione elettrica e l’automazione di processo nella produzione del silicon carbide, materiale indispensabile nella produzione di semiconduttori performanti nel processo della transizione elettrica dell’automobile. Ci aspettiamo inoltre una forte crescita per le applicazioni destinate al mondo delle batterie, con applicazioni specifiche mirate alla produzione dei pacchi batterie, per i quali Osai può vantare già oggi esperienze di successo. Infine, l’applicazione dell’automazione al mondo del riciclo rappresenterà una nuova e grande opportunità di business per la società, sia attraverso il progetto Re4M, che vedrà la luce nel 2023, ma anche attraverso nuove applicazioni attualmente in fase di studio.

www.osai-as.com