Gabriele Blei, Ceo Gruppo Azimut

Una nuova cartolarizzazione per aiutare le PMI italiane nel percorso di ripresa  dopo gli anni di pandemia e in un contesto geopolitico internazionale difficile. Dopo le cartolarizzazioni del 2020 e 2021, da € 100 milioni e € 200 milioni ecco dunque una nuova operazione – questa volta € 300 milioni – che vede coinvolte ancora una volta Azimut, Banca Valsabbina e Opyn, con l’ingresso di Banco Santander come Co-Arranger e senior financer

Santander Corporate & Investment Banking  (Santander CIB) – la divisione globale di Santander che supporta clienti aziendali e istituzionali –  va ad affiancarsi alla collaborazione già consolidata di Opyn – la fintech italiana che supporta le PMI  nell’accesso al credito – con Banca Valsabbina – istituto bresciano, presente con 70 filiali in  Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Trentino-Alto Adige – e Azimut – uno dei principali  operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa. La cifra stanziata è di ulteriori € 300 milioni,  che vanno ad aggiungersi ai € 300 milioni di euro messi a disposizione con le due operazioni  precedenti, garantendo così alle imprese una disponibilità finanziaria mai realizzata prima da un  operatore finanziario alternativo

Progetto “Slancio Italia” per sostenere l’economia reale

L’operazione rientra nel progetto “Slancio Italia” è volto a sostenere l’economia reale proprio con il  modello delle cartolarizzazioni, sin dall’anno della pandemia. Grazie a questo Progetto Opyn è stata  in grado di sostenere oltre 1.000 piccole e medie imprese in circa 18 mesi attraverso lo strumento  dei prestiti fintech. Imprese operanti in settori strategici dell’economia nazionale come la  manifattura, la vendita all’ingrosso, il retail e l’edilizia. Il ticket medio dei finanziamenti è stato di  circa 300.000 euro, raggiungendo imprese di tutta Italia. Si stima che con questa ulteriore  cartolarizzazione si potranno raggiungere circa un migliaio di nuove imprese in cerca di  finanziamenti per supportare la loro crescita e resilienza in un contesto economico difficile come  quello attuale. 

I finanziamenti per le PMI avranno una durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di  preammortamento, un importo variabile da € 50.000 a € 1.500.000 e la garanzia fino all’80% del  Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in  24 ore sulla base dell’istruttoria condotta da Opyn attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di  intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante  machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e  successivamente la delibera che avviene online, con l’erogazione del finanziamento nel giro di  pochi giorni lavorativi

Il progetto “Slancio Italia” è stato avviato a inizio pandemia, nel marzo 2020 ed è finanziato da fondi  di credito gestiti da Opyn e sottoscritti da Azimut nel quadro dell’accordo strategico tra le due  società per veicolare risorse in tempi rapidi ed in modalità digitale alle PMI sancito a maggio 2020  con la costituzione della società Azimut Capital Tech. Azimut svolge, nell’ambito della cartolarizzazione attuale, anche il ruolo fondamentale di sottoscrittore della parte junior tramite i  suoi fondi di private debt. Santander CIB ha preso parte all’operazione come Co-Arranger e come  sottoscrittore della tranche senior per un impegno massimo di 200 milioni di euro. Banca  Valsabbina ha affiancato le società in qualità di Co-Arranger, di Account Bank, nonché di  sottoscrittore di una parte delle tranche senior e mezzanine. Ha partecipato all’operazione anche  Cardo AI, società specializzata nel supportare gli investimenti di operatori istituzionali attraverso  algoritmi di intelligenza artificiale, in qualità di partner tecnologico per la fornitura degli strumenti  di reportistica per gli investitori della cartolarizzazione. 

L’operazione risponde al bisogno di liquidità delle PMI

Questa nuova cartolarizzazione si inserisce in un contesto in cui le imprese, anche dopo la crisi del  Covid e l’attuale situazione internazionale, hanno bisogno di liquidità per investire sul loro futuro e  riposizionarsi in un mercato che è quanto mai incerto. Infatti, Medio Credito Centrale segnala che  anche ad aprile 2022 sono salite a oltre 240 miliardi le richieste di garanzia per le microimprese e  PMI presentate al Fondo di Garanzia. Inoltre, attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE, i volumi dei prestiti  garantiti si attestano ad oltre 34 miliardi di euro. 

Gabriele Blei, CEO del Gruppo Azimut, ha commentato: «In uno scenario in cui persiste un  disallineamento tra le risorse a disposizione delle grandi imprese rispetto a quelle di dimensioni  medie e piccole, si inserisce il nostro impegno a sostegno dell’economia reale e il nostro progetto  neoFinancing, con il quale disintermediamo sia la raccolta che l’impiego dei capitali fornendo  finanziamenti alle imprese tramite una gamma diversificata di fondi. Grazie all’innovazione di  prodotto e alle competenze maturate abbiamo oggi raggiunto a livello di Gruppo 5 miliardi di euro  di masse in fondi di private markets pari al 9% delle masse gestite totali. Con il nostro modello di  finanza alternativa, che integra piattaforme fintech e soluzioni sui mercati privati sfruttando le  potenzialità di intelligenza artificiale e big data, puntiamo ad erogare 1,2 miliardi di euro prestiti alle  PMI italiane entro il 2025».  

Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina

«Accogliamo con favore questo ulteriore step che va a consolidare ulteriormente la partnership con  Azimut e Opyn, oltre a confermare l’impegno di Banca Valsabbina nell’offrire alle PMI soluzioni di  finanziamento basate sul fintech, grazie anche al supporto di un partner di peso internazionale come  Santander CIB, ha dichiarato Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. Siamo convinti dell’importanza e della necessità di iniziative del genere per continuare a soste nere il nostro tessuto produttivo, soprattutto in un contesto che vede il perdurare di una situazione di difficoltà, alimentata prima dalla pandemia e ora dalla crisi internazionale legata al conflitto in Ucraina». 

 

Ivan Pellegrini, CEO di Opyn

«Crediamo che sia sempre più importante, anche in questo momento storico, riuscire a unire le forze  per aiutare le PMI Italiane. Il sistema imprenditoriale italiano si fonda su circa 4,4 milioni di imprese  attive, delle quali il 99% sono microimprese o PMI che producono la maggior parte del fatturato  generato in Italia e dell’occupazione – commenta Ivan Pellegrini, CEO di Opyn. – Per questo è  importante collaborare, al fine di innovare realmente il mondo della finanza e renderlo più efficiente  e più funzionale alle esigenze, anche quelle emergenti, dell’economia reale. Siamo lieti di avere  nuovamente al nostro fianco in questa operazione dei partner come Banca Valsabbina e Azimut, e  da oggi Santander CIB. Per Opyn si tratta di un’evoluzione, non siamo più “solo” erogatori di prestiti  alle imprese, ma abilitatori tecnologici per la finanza tradizionale».  

Hogan Lovells Studio Legale ha fornito l’assistenza legale come transaction legal counsel, con un  team guidato dal Partner Corrado Fiscale. Per il ruolo di Master Servicer ed altri ruoli gestionali Opyn si è avvalsa della collaborazione di Centotrenta Servicing S.p.A., mentre Banca Finanziaria  Internazionale S.p.A. (in breve Banca Finint) opera nei ruoli di Paying Agent, Issuing Agent e  Rappresentante dei Portatori dei Titoli (in breve RoN).