Opa su Tod's

Diego Dalla Valle torna alla carica per lanciare l’Opa su Tod’s, sorretto dai famigliari, sopratutto dal fratello Andrea, che del gruppo è vicepresidente. La scalata è stata annunciata dall’imprenditore a 43 euro. Si tratta della seconda volta che la famiglia che ha fondato il marchio ci riprova, dopo un tentativo non andato a buon fine nel dicembre del 2022. A fianco della famiglia marchigiana questa volta c’è un partner di primo piano come il fondo L Catterton, che ha preso le mosse nel 2016, grazie a una partnership tra la società di private equity Catterton e Lvmh, il più grande gruppo del lusso al mondo. Obiettivo di questa nuova Opa è il delisting da Piazza Affari. 

Quali sono i dettagli dell’Opa su Tod’s

L’offerta, che è stata annunciata, nasce da un accordo tra «Diego Della Valle, Andrea Della Valle, DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l. (“DIVI”) e Diego Della Valle & C. S.r.l. (“DDV” e, unitamente a DIVI, Diego Della Valle e Andrea Della Valle, congiuntamente, gli “Azionisti di Maggioranza”) e Crown Bidco S.r.l. (l’“Offerente”) (società il cui capitale sociale è interamente detenuto da LC10 International AIV, L.P. – fondo gestito (managed or advised) da affiliates di L Catterton Management Limited».  Se dovesse andare a buon fine i soci di maggioranza deterranno il 54% del capitale sociale; L Catterton diventerà titolare indirettamente del 36% e a Delphine (Lvmh) andrà il 10%. Nell’offerta è un implicito un premio del 17,59% sul prezzo di Borsa di venerdì. Lo stesso gruppo Della Valle ha comunicato che «l’Offerente promuoverà un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF (l’“Offerta”) per un corrispettivo pari a euro 43,00 per azione volta ad acquisire massime 11.913.128 azioni ordinarie di Tod’s (le “Azioni Oggetto dell’Offerta”) rappresentative del 36% del capitale sociale dell’Emittente (escluse le eventuali azioni proprie detenute dall’Emittente) e a ottenere la revoca delle azioni ordinarie di Tod’s dalla quotazione e dalla negoziazioni su Euronext Milan (“EXM”), mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Delisting”)»

Le azioni e percentuali di capitale sociale coninvolte

All’interno di questa intesa – si legge nel comunicato che è stato diffuso «DDV si è impegnata a portare in adesione all’Offerta n. 3.459.401 azioni, rappresentative del 10,45% del capitale sociale dell’Emittente» ma «gli Azionisti di Maggioranza si sono impegnati a non portare in adesione all’Offerta n. 17.870.511 azioni, rappresentative del 54% del capitale sociale dell’Emittente; pertanto, anche a esito dell’Offerta, gli Azionisti di Maggioranza manterranno il controllo esclusivo di Tod’s». Tra le parti è stato assunto un impegno parasociale che riguarda il periodo che precede il delisting, con l’obiettivo di disciplinare i rispettivi diritti e obblighi come azionisti dell’emittente. Questo conferisce all’Offerente una rappresentanza nel consiglio di amministrazione dell’Emittente e taluni ulteriori diritti di governance e cd. di exit (il “Patto Parasociale”). Ancora, gli azionisti di maggioranza, «l’Offerente e Delphine S.A.S. (l’“Azionista di Minoranza”) hanno sottoscritto un separato accordo (l’“Impegno dell’Azionista di Minoranza”) ai sensi del quale l’Azionista di Minoranza si è impegnato a: (i) non portare in adesione all’Offerta le n.3.309.900 azioni di Tod’s, rappresentative del 10% del capitale sociale dell’Emittente, dalla essa detenute; e (ii) aderire al Patto Parasociale alla data del delisting, vedendosi pertanto riconosciuti taluni diritti di governance e di exit».

Cosa accade se l’Opa va a buon fine

Se l’operazione dovesse andare a buon fine agli azionisti di maggioranza rimarrebbero 17.870.511 azioni, che rappresentano il 54% del capitale sociale dell’Emittente; L Catterton diventerà titolare indirettamente di n. 11.913.128 azioni, rappresentative del 36% del capitale sociale dell’Emittente; e l’Azionista di Minoranza resterà titolare di n. 3.309.900 azioni, rappresentative del 10% del capitale sociale dell’Emittente.

Una storia fatta di successi

Ancora una volta il gruppo Tod’s torna a operare in borsa, dove è stato un precursore dal momento che è stata la prima azienda italiana del lusso a quotarsi a Piazza Affari con una scelta che ha consentito al gruppo una notevole crescita. Nel 2023 i ricavi (dati preliminari annunciati il 24 gennaio scorso) sono arrivati a 1,13 miliardi di euro, in aumento dell’11,9% rispetto agli 1,01 miliardi del 2022; a cambi costanti il fatturato sarebbe salito del 14%. tutti i marchi del gruppo hanno registrato, a cambi costanti, una crescita a doppia cifra dei ricavi nell’esercizio 2023.