La panoramica stampa quotidiana di Economy

I contagi impennano giorno dopo giorno. È una vera apocalisse-Omicron. E a due anni dall’inizio della pandemia stiamo per toccare la quota choc di 140 mila morti (ieri 259 vittime, record da aprile, e 170 mila positivi). E oggi il CdM deve decidere su obbligo vaccinale al lavoro per alcune categorie e scuola ma il rischio è che sulle scelte incidano le divisioni che si stanno registrando per l’elezione del Presidente della Repubblica. I “partiti-gemelli diversiLega e M5S come al solito sono d’accordo a dire no a qualunque provvedimento che possa toccare in qualche misura la pancia della gente (e a questo punto non si capisce come si siano potuti dividere per la fine del governo Conte I, visto che ancora oggi la pensano allo stesso modo quasi su tutto). In tutti i casi quello che Draghi deciderà oggi potrebbe avere serie ripercussioni anche per la partita Quirinale. Sull’elezione più importante che si avvicina, i partiti sono ancora in mezzo al guado. Tra i 5Stelle c’è tensione e Conte, snervato, chiede “basta divisioni”. Si dice infatti che tra i grillini siano molti quelli disposti a votare persino (l’ex) “Belzebù” Berlusconi pur di fare dispetto all’ex premier oggi leader mai del tutto legittimato e (soprattutto) per evitare la sciagura del voto anticipato perdendo la possibilità di stare un altro anno in Parlamento. Evidentemente in capo a pochi anni al governo (sic!) del Paese, il MoVimento, dal vecchio slogan “uno vale uno” è passato a un più prosaico “Uno (qualunque) vale uno (stipendio)”. Ma non va meglio a sinistra dove la lite tra D’Alema e Letta dimostra che i duelli sono appena cominciati e si cercano sponde ovunque. Nel frattempo che il teatrino porta avanti il suo spettacolo, negli ospedali stanno saltando tutti gli interventi programmati per via del trasferimento del personale sanitario nei reparti CoVid e dei tanti dipendenti malati o in quarantena. E l’economia – tra il caro energia, le disdette, l’aumento dei gig workers, la “Great Resignation” e le conseguenze della nuova emergenza sanitaria – langue, tanto che si ricomincia a parlare di nuovi aiuti alle imprese. Ovviamente in tutto questo, gli unici che ridono sono sempre loro, i big della Rete. Basta chiedere ai mercati.

Diario CoVid 

Il Corriere della Sera sceglie di aprire con “Super Pass per gli over 60: il governo pensa di imporre l’obbligo del certificato verde rafforzato per i più anziani, così da mettere gli ospedali in sicurezza”. “Ospedali in affanno, saltano gli intervenuti” si legge sempre in prima sul Corsera. Anche La Stampa in prima punta su Obbligo vaccinale per gli over 60, scontro in maggioranza, CdM in bilico” e fa parlare Vespignani: “Omicron pesa su ospedali e scuole, cambiare le regole”.

La Repubblica si diverte invece a titolare proprio sulle divisioni interne al Consiglio dei Ministri: “CoVid, muro contro muro sul Super Pass per lavorare. Lega e M5S si oppongono alla misura proposta da Draghi. Forza Italia e Pd insistono sul massimo rigore.

“Misure anti-Covid: verso l’obbligo di vaccino per gli over 60 ma in forse il super pass al lavoro” scrive prudente il Sole-24 Ore che in taglio basso riporta: “Fiere e sfilate, calendario in tilt, l’emergenza pandemia costringe enti e aziende a modificare le date. Le imprese: intervenga il Governo”. Di spalla la lettera dell’ABI al governo: “prorogare le misure per la liquidità”.   

Per il TempoDraghi battuto dai contagi: infettati con green pass, validi ammalati costretti alla dose per non perdere il lavoro, la ricetta del premier è in tilt”.

E la Verità attacca a testa bassa: “Pronti ad ammazzare il lavoro, ennesimo record di contagi, il mondo cambia strategia e noi? Il governo pare deciso, potranno guadagnarsi da vivere solo vaccinati e guariti, misura sanitaria inutile se non dannosa e socialmente folle”.

Secondo il Fatto QuotidianoIl premier ha ignorato i suoi scienziati, sulle quarantene CTS contrario a lasciar libero chi incontra i positivi. Test ai lavoratori a contatto con il pubblico anche se sono vaccinati e più smart working, ecco il verbale del CTS disatteso dal governo”.

Su tutti i giornali le polemiche per l’esenzione dal vaccino concessa al tennista no-Vax Djokovic per poter partecipare agli Open d’Australia

Tutta l’economia che serve 

Sulla Repubblica in prima pagina inchiesta sul nucleare: “La Germania non contesterà la scelta Ue sull’atomo pulito”.

“Nucleare, Berlino si arrende a Parigi, è il funerale del New Green Deal” la sintesi politica nel titolo del Manifesto.

Il gas mette l’Unione europea alle corde. Mosca raziona le forniture. Ieri impennata fino al 22%”, titola invece Milano Finanza.

Sempre sul caro-energia il Sole-24 Ore di spalla riporta: “Petrolio a 80 dollari, gas: il prezzo torna a salire dopo la tregua di fine anno.

Ma il quotidiano della Confindustria sceglie di fare il titolo principale sul Pnrr: “la Ue vuole 7 misure al mese, nel primo semestre 2022 vanno rispettati 45 obblighi per ottenere 24,1 miliardi: riforma PA, fisco e spending tra le scadenze principali”. E da notizia che, intanto, sui mercati a volare sono sempre loro, le big tech: “Apple, Tesla & C., i titoli tech che guidano il rally della Borsa americana”.

Sulla Stampa di spalla, un pezzo di Sandra Riccio informa che “Mezzo milioni di lavoratori ha un’app (o un algoritmo) come padrone, sono i nuovi impieghi, fenomeno in forte espansione in tutto il mondo e anche nel nostro Paese”.

“Se non sappiamo ricostruire, dopo i terremoti, come faremo col Pnrr?”, si chiede in prima pagina il Domani, “a fine 2020 l’Abruzzo ha speso per le scuole 67mila euro su 2 milioni, la stima totale di danni è stata avviata ad Aprile. Una delibera della Corte dei conti sulla ricostruzione insegna cosa non deve accadere coi fondi europei”.

La corsa (più pazza del mondo) al Colle

Sul Quirinale Berlusconi non arretra. Intanto tra i 5Stelle scoppia la tensione e Conte chiede “basta divisioni”. Non va meglio a sinistra dove la lite tra D’Alema e Letta dimostra che i duelli sono appena cominciati. Antonio Polito ne scrive nel suo fondo “Il partito del risentimento” (Corriere della Sera).

Per la Repubblica “Letta spiazzato dai 5Stelle cerca una coalizione larga per il Quirinale” e il vicedirettore Francesco Bei scrive: “Il grande bivio verso il Colle: le scelte che Draghi prenderà oggi in CdM sull’emergenza sanitaria potrebbero influenzare anche l’elezione per il Colle”.

Anche il Giornale scrive: “Caos tra Dem e grillini, fuoco aperto contro Draghi”.

La Stampa prosegue a dar spazio agli appelli delle intellettuali, oggi Stefania Auci scrive in prima pagina “Presidente donna, perché la politica si accorga di noi” mentre Dario Fabbri analizza: “Se gli Usa vogliono Draghi al Quirinale”.

Pd e Lega cercano un candidato unitario, Letta vedrà Salvini che vuole il proporzionale” (Il Messaggero).

Sulla Verità un retroscena interessante: “Spunta l’idea Draghi + Ursula: Pd disposto a promuovere Mario in cambio di Palazzo Chigi, con Letta o Franceschini, la Lega lascerebbe la maggioranza”.

Il Foglio stuzzica il segretario della Lega: “Può guidare la corsa al Quirinale ma fa solo tweet sulle bollette: Salvini il leader che non c’era”.

Libero Quotidiano la mette giù dura sul picco di contagi in arrivo: “Allarme Covid sul Presidente. Le defezioni per il virus potrebbero stravolgere gli equilibri in Parlamento e paralizzare le operazioni per il Quirinale, rischio caos sulle regole del voto, tocca a Fico decidere”.

Per chi ha tempo (gli editoriali) 

Americo Cicchetti in un fondo in prima pagina sul Messaggero scrive del fenomeno “The Great Resignation, la grande fuga dal posto di lavoro per dimissione volontaria” fenomeno che sta colpendo gli Stati Uniti con ripercussioni anche in Europa (Germania e persino Italia)