Assunzioni per gli addetti e acquisizioni in vista per la società Oil&Marine, un’impresa che è fiore all’occhiello nel portafoglio del fondo Ibla Capital. Da quando Oil&Marine – precedentemente divisione di Manuli Hydraulics – è stata rilevata da Ibla Capital gli affari hanno svoltato in positivo: fatturato triplicato, assunzioni e acquisizioni in vista.

La svolta con Ibla e un nuovo approccio manageriale

L’azienda di Ascoli Piceno fa tubi speciali in gomma per il trasporto sottomarino del petrolio. L’acquisizione da parte di Ibla risale a un anno e quattro mesi fa. A vendere integralmente le proprie quote fu Manuli Rubber Industries. All’epoca, era il 2019, la società aveva 90 dipendenti nello stabilimento di Ascoli Piceno (fondato nel 1973) ed era ritenuta dalla capogruppo “non strategica”. Fatturava 9 milioni di euro e aveva un margine operativo lordo negativo. Oggi il fatturato è di 27 milioni e il Mol è passato a 4 milioni. Inoltre il numero degli addetti è aumentato del 15%, arrivando a 105 lavoratori. La svolta è arrivata con l‘attuale ad di Oil&Marine (Fabio Santori, ex direttore dello stabilimento di Ascoli) ed è stata raggiunta attraverso una serie di investimenti mirati sull’installazione di nuovi macchinari (che hanno permesso di incrementare l’efficienza produttiva e di ampliare il portafoglio prodotti), su software abilitanti e sulla presenza sul web. Inoltre sono stati rinegoziati contratti di fornitura che erano eccessivamente onerosi. L’obiettivo del management ora è intervenire sui colli di bottiglia che permangono per aumentare la produttività e meglio operare sui mercati di riferimento (Brasile, i paesi arabi, e l’Estremo Oriente). Magari affacciandosi su settori – come il gas naturale liquefatto – e fette di mercato non ancora presi in considerazione.