Oggi conviene comprare casa

Una domanda che si pongono in molti in questa delicata fase economica contraddistinta dalla forte inflazione e dal rischio di recessione e se oggi convenga o meno comprare casa. Il mercato immobiliare subisce delle leggere quotazioni al ribasso rispetto alle previsioni di inizio anno, ma il clima di incertezza descritto nel ha limitato l’impatto. Cerchiamo dunque di capire se oggi conviene comprare casa.

Oggi conviene comprare casa?

Partiamo da una ricerca del centro studi Nomisma, secondo la quale la domanda abitativa è oggi ai massimi storici, ovvero il 3,7% dei nuclei familiari sta cercando una casa da comprare e un altro 9,6% si dichiara intenzionato ad avviare la ricerca entro l’anno. C’è dunque domanda, ma l’instabilità economica preoccupa i potenziali acquirenti. Secondo le stime del prossimo triennio, fino al 2024, comprare una casa sarà sempre più impegnativo a causa del fatto che gli immobili costeranno di più. Cresceranno dunque i costi, così come le difficoltà nell’ottenere i mutui.

E ancora, fino al 2024 ci si attende un riduzione delle compravendite. Secondo le stime, nel 2022, dovrebbero subire un calo del 5,6 % rispetto ai numeri record registrati del 2021. Il motivo sarebbe da ricondurre alla crisi geopolitica internazionale e a tutto ciò che questa ha causato sui mercati. Secondo Nomisma, nelsecondo trimestre dell’anno c’è stato un certo rallentamento delle attività di vendita e in questa direzione si muoveranno fino alla fine dell’anno. Il calo dovrebbe proseguire anche per il prossimo anno, mentre per il 2024 è prevista una leggera ripresa.

Decisamente più significativa è, invece, la riduzione delle erogazioni di mutuo, anche perché il computo delle somme complessivamente distribuite dal sistema bancario tiene conto delle surroghe. Per Nomisma nel 2022 verranno erogati complessive 47 miliardi a fronte dei 53,4 dello scorso anno, un calo del 12% cui ne seguirà uno di analoga portata nel 2023. Il motivo è legato alla crescita dei tassi e ai sempre più stringenti parametri per la concessione dei mutui. Per quel che riguarda i tassi di interesse si ricorda che di recente la Bce ha annunciato il loro aumento per la manovra anti-spread che mira alla stabilità dei prezzi.

In ultimo, non certo per importanza, guardiamo al problema dell’aumento dei prezzi delle case, specialmente nelle grandi città. Il fenomeno inflazionistico non risparmia dunque il settore immobiliare, con città capoluogo che hanno fatto registrare incrementi considerevoli. A Milano, ad esempio, a luglio 2022 le quotazioni sono salite del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima e, nel triennio 2022-24, si prevede un aumento dei valori di oltre il 12%. A Roma i prezzi sono cresciuti del 4,2% ed arriveranno al 9%.