STEFANO SCARPETTA

Stefano Scarpetta assume il ruolo di capo economista dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). La nomina, effettiva dal primo aprile, rafforza la presenza italiana ai vertici delle istituzioni economiche internazionali in una fase segnata da rallentamento della crescita globale, transizione digitale e sfide occupazionali legate all’intelligenza artificiale.

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Scarpetta, definito un “civil servant globale”, vanta un percorso professionale di alto profilo maturato tra l’Ocse e la World Bank, con quasi 35 anni di esperienza nelle politiche economiche e del lavoro.

Scarpetta, formazione e carriera internazionale

Laureato nel 1987 con il massimo dei voti in Economia alla Sapienza Università di Roma, Scarpetta ha conseguito un master alla London School of Economics prima di entrare, nel 1991, come consulente all’Ocse a Parigi. Durante la sua carriera ha ottenuto anche un Ph.D. in Economics presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, sempre con il massimo dei voti.

Dopo una parentesi alla World Bank tra il 2002 e il 2006, dove ha ricoperto il ruolo di capo economista per le politiche occupazionali, è rientrato all’Ocse assumendo incarichi di crescente responsabilità. Dal 2013 ha diretto la Direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali, rappresentando l’organizzazione nei principali consessi multilaterali, tra cui G20 e G7.

Le priorità del nuovo capo economista Ocse

Alla guida del Dipartimento di Economia dell’Ocse, Scarpetta sarà chiamato a coordinare le analisi macroeconomiche e a fornire raccomandazioni ai governi per promuovere una crescita economica sostenibile e inclusiva. Un compito centrale in una fase caratterizzata da inflazione persistente, tensioni geopolitiche e trasformazioni profonde del mercato del lavoro.

Le sue competenze sulle strategie occupazionali, l’invecchiamento demografico e l’impatto dell’innovazione tecnologica sulle dinamiche sociali rappresentano un valore aggiunto per l’Ocse. In particolare, il tema della rivoluzione dell’intelligenza artificiale e dei rischi occupazionali collegati sarà uno dei dossier chiave del suo mandato.