Venerdì scorso gli azionisti di Nvidia si sono svegliati con in tasca un numero di azioni dieci volte superiore, grazie al frazionamento azionario dieci a uno del gigante dei chip. Questo frazionamento azionario è stata la ciliegina sulla torta degli ottimi risultati ottenuti da Nvidia nell’ultimo trimestre, dando a ogni investitore dieci azioni per ogni azione posseduta in precedenza.

L’insaziabile appetito del mercato per i chip AI ha spinto il valore di mercato di Nvidia a superare i 3.000 miliardi di dollari all’inizio di questa settimana, scalzando Apple dal ruolo di seconda azienda di maggior valore al mondo e battendo in valore globale interi listini borsistici di Paesi importantissimi come la Germania (per non parlare dell’Italia!). La scissione è stata pensata per rendere le azioni più accessibili ai dipendenti e agli investitori. In futuro, per ogni azione Nvidia precedente sarà disponibile un numero dieci volte maggiore di azioni, a un prezzo inferiore, senza diluire il valore dell’azienda o le quote degli azionisti esistenti.

Alcuni vedono i frazionamenti azionari come un segno di fiducia da parte dei vertici dell’azienda, che suggerisce che la società sta facendo spazio per far sì che il prezzo delle sue azioni continui a salire nel tempo. Questa può essere una profezia che si autoavvera: un prezzo più basso delle azioni potrebbe far sembrare il titolo Nvidia un affare, invogliando un maggior numero di investitori al dettaglio a comprare, il che potrebbe far salire i prezzi nel breve termine. Ricordate, però, che la performance del titolo a lungo termine dipenderà dagli utili e dai piani di Nvidia.

Il successo di Nvidia sta ispirando molte altre aziende produttrici di chip in tutto il mondo, che in questo momento stanno puntando sui PC dotati di intelligenza artificiale. Questi notebook e desktop sono dotati di chip speciali che eseguono l’IA direttamente sul dispositivo, senza dover ricorrere al cloud. Morgan Stanley prevede che questi modelli potenziati rappresenteranno il 65% del mercato dei PC entro il 2028, rispetto al 2% di quest’anno, e se la previsione è giusta, Intel e AMD potrebbero avere la possibilità di rubare la scena a Nvidia.