debito pubblico italiano marzo 2022

Il periodo di forte instabilità economica impatta anche sull’Italia dove il debito pubblico continua a crescere e segna un nuovo record. A marzo 2022, nello specifico, è arrivato a 2.755,4 miliardi, con una crescita di 18,9 miliardi rispetto a febbraio 2022. A riferirlo è la nota mensile di Banca d’Italia che sottolinea come l’aumento sia dovuto “al fabbisogno (22,8 miliardi), che ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,4 miliardi, a 95,6); l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha incrementato il debito per 2,4 miliardi”.

Debito pubblico italiano a marzo 2022

Dalla nota dei Bankitalia si apprende inoltre che l’incremento registrato a marzo 2022 nel debito pubblico è trainato dalla componente statale visto e considerato che le amministrazioni centrali si sono indebitate esattamente di 18,9 miliardi in più a differenza degli enti di previdenza e delle amministrazioni locali che invece non hanno contratto ulteriori debiti. Stabile, invece, è la quota di debito pubblico detenuta da Bankitalia, ovvero il 25,5%, così come la vita media residua del debito, ferma a 7,6 anni.

Se i dati relativi al debito pubblico italiano sono tutt’altro che rassicuranti, positivo sembra essere invece l’andamento delle entrate tributarie del Paese. A marzo 2022 sono stati raggiunti i 33,2 miliardi, con un aumento percentuale del 10,2% (+3,1 miliardi in valore assoluto) rispetto allo stesso mese del 2021.

L’andamento delle entrate tributarie italiane conferma dunque il trend positivo già riscontrato nel primo trimestre del 2022, con una crescita pari a 13 miliardi, ovvero il 13,5%, rispetto allo stesso intervallo temporale del 2021. Dall’inizio dell’anno fino a marzo lo Stato ha dunque intascato 108,9 miliardi di euro.