Nuovi contratti di lavorocontro il dumping salariale

I grandi cambiamenti che interessano i processi produttivi e organizzativi aziendali per effetto dell’ingresso delle nuove tecnologie, ma anche per il progressivo dispiegarsi di nuove dinamiche economiche e sociali, impongono di tracciare un nuovo modello di relazioni industriali.

Appare, dunque, inevitabile riaprire il dibattito sul tema della rappresentatività sindacale la cui misurazione, in assenza di interventi legislativi, non può più essere regolata da norme contenute in accordi di natura privatistica. Si rende necessario, al contrario, ribadire il rispetto della libertà sindacale quale valore che genera effetti positivi e guardare a modelli di misurazione della rappresentatività non più su base nazionale ma prettamente su base aziendale e territoriale.

In questo senso, il nuovo modello di contrattazione collettiva dovrà sostenere l’emersione di ogni forma di lavoro irregolare e dovrà porre fine a forme di dumping contrattuale-salariale, fenomeno che non può essere combattuto selezionando gli attori negoziali sulla base della consistenza numerica dei loro iscritti, ma cercando di individuare parametri certi che consentano di certificare la qualità dei contratti collettivi.

Il fenomeno non può essere combattuto selezionando gli attori negoziali sulla base del numero dei loro iscritti

In questa ottica, Cifa, la Confederazione Italiana delle Federazioni Autonome, ha avviato azioni concrete volte a promuovere una contrattazione di qualità. Questa si basa su uno strutturato sistema bilaterale, costituito insieme a Confsal, la Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori, e composto da Fonarcom, il fondo per la formazione continua dei lavoratori, da Epar, l’ente bilaterale del sistema, e da Sanarcom, il fondo di assistenza sanitaria integrativa.

Una testimonianza di dove punti e dove porti questa nuova bilateralità è il recente rinnovo del Ccnl per i laboratori di analisi e i centri poliambulatoriali a firma Cifa-FederLab e Confsal-Fials. Nel Ccnl sono previsti sensibili aumenti retributivi, l’introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa, nonché meccanismi di welfare obbligatorio in favore dei lavoratori. Ecco una dimostrazione di come sia possibile arginare il fenomeno del dumping economico-normativo attraverso un modello di contrattazione di qualità che faccia perno, da un lato, sulla flessibilità e sulla produttività in favore delle aziende e, dall’altro, sui pilastri fondamentali del welfare e, soprattutto, della formazione e dell’adeguamento delle competenze dei lavoratori. 

Per Andrea Cafà, presidente Fonarcom, “il fondo interprofessionale del sistema Cifa-Confsal rappresenta uno straordinario volano che consente alle imprese di raggiungere importanti traguardi in termini di produttività e di competitività. Risultati che passano obbligatoriamente attraverso la promozione della formazione e l’adeguamento delle competenze e delle skills dei lavoratori e che sono tanto più soddisfacenti in quanto si collocano all’interno di una bilateralità forte e strutturata, figlia di una contrattazione di qualità che da tempo individuiamo come un’efficace risposta alla piaga del dumping contrattuale in Italia”.