nuove case

Si comprano meno case, ma nuove. Si può sintetizzare in questo modo il report sull’andamento del mercato immobiliare che ha presentato Abitare Co in merito al 2023. In tutte le principali città metropolitane si è registrata una flessione del 14,2% delle compravendite, anche se il fatturato totale ha registrato una lieve crescita (+0,8%) attestandosi a 43 miliardi di euro. In quest’ottica non bisogna dimenticare che il 2022 è stato un anno record di vendite per tutto il Paese. 

La città che ha fatto da traino l’anno scorso è stata Roma, con un valore complessivo delle compravendite di 15,8 miliardi di euro.

Calano le compravendite, ma crescono i prezzi

Se i dati che riguardano le compravendite sono in flessione, quelli dei prezzi vanno invece in controtendenza. Nelle otto città principale si è registrato un incremento del 3,9% annuo, con un valore medio di 4.919 euro al metro quadrato. In questo caso in testa alla classifica c’è quella che è universalmente ritenuta la città più cara d’Italia, cioè milano dove i prezzi si aggirano attorno ai 7100 euro al metro quadrato con un aumento medio del 7,7%. 

Per quanto riguarda le compravendite di nuove abitazioni nel 2023 nelle otto città metropolitane (-4,5% sul 2022), si vede come il calo più marcato sia stato registrato a Genova e Roma (entrambe -6,2%). Seguono Bologna (-5,8%), Torino (-4,9%), Milano (-4,5%), Napoli (-3,9%) e Palermo (-3,3%). Anche Firenze ha chiuso con il segno negativo, ma con un valore molto più contenuto (-1,8%).prezzi medi sono aumentati in tutte le principali città analizzate (+3,9% rispetto al 2022), raggiungendo un valore medio generale di 4.919 euro al metro quadrato, ma con nette differenze tra zone centrali (7.150 euro al metro quadrato), semicentrali (4.625 euro al metro quadrato) e periferiche (3.144 euro al metro quadrato). Un ruolo determinante nella crescita dei prezzi ce l’ha avuto senza dubbio l’inflazione che ha inciso con un incremento del 5,9% sulla media annua e ha contribuito alla crescita dei costi delle aree, dei materiali e degli appalti in generale.

Quali sono le previsioni per il 2024

Nella seconda parte del 2024 si potrebbe consolidare l’avvio di un nuovo ciclo positivo, soprattutto in termini di investimenti e transazioni.

Le nuove costruzioni residenziali nelle otto città metropolitane, con una stima di circa 12mila transazioni nel 2023 (il dato nazionale è stimato intorno alle 60mila compravendite), hanno resistito meglio rispetto all’usato, segnando un calo più contenuto sul 2022 (-4,6%) e rimanendo in linea con i dati pre-Covid.

«La quota di offerta di case nuove rispetto al totale in vendita resta sempre molto bassa afferma Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co.. In media, nelle otto città metropolitane rappresentano solo l’8,2% ed anche per questo motivo, a fronte di un calo delle vendite, continuano ad aumentare i prezzi».

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A fine 2023 i prezzi delle nuove case hanno così segnato, nelle otto città, un aumento medio del +3,9% rispetto al 22, portando il prezzo medio a 4.919 euro al metro quadrato. Le città dove i prezzi sono in maggiore crescita sono Milano e Firenze, rispettivamente con +7,7% e +5,9%, mentre a Bologna i prezzi sono cresciuti solo dello 0,6%.