Vuol sapere qual è il senso profondo della nostra attività? Semplice: per noi i debitori sono clienti, non semplici debitori»: ha il dono della sintesi, tra vari altri, Simona Chiolo, avvocato, fondatrice di Lawyers, una Sta (società tra avvocati) attiva, da Torino, in tutta Italia è passata in tre anni da un team di 30 a un esercito di 300 professionisti. Ti guarda con due occhi di uno straordinario blu e ti spiega, come se niente fosse, che Lawyers è oggi già leader di mercato in un settore spinoso come quello degli Npl (non performing loans) e in una configurazione del tutto nuova del recupero crediti, che appunto tende ad affiancare il debitore come si fa con un cliente, aiutarlo a uscire dai guai e a sanare le sue pendenze senza spremerlo e buttarlo come se fosse un limone, e come troppo spesso accade sul mercato.

«Sì, la nostra filosofia è proprio questa – conferma, sorridendo, ma rivelando una grande determinazione, anche nel modo di parlare – Noi vogliamo far tornare in bonis il cliente ed aiutarlo a sanare i suoi debiti senza fallire, utilizzando tutti gli strumenti che il diritto e le procedure mettono a disposizione dei professionisti competenti, e incarnando così un’attitudine che è, insieme, sociale e professionale e che nasce dall’esperienza di Conafi-Prestitò, l’azienda creata a suo tempo da mio padre Nunzio».

Già: una storia italiana straordinaria, raccontata in passato da Economy, di una start-up finanziaria nata nel 1988 e specializzatasi subito nella gestione della Cqs – il mitico “quinto dello stipendio”, che tanto aiuto ha dato alle famiglie dei lavoratori dipendenti italiani. Un’azienda cresciuta bene, efficiente e trasparente, quotata in Borsa – lo è ancora, nel segmento Mta – che ha rischiato la crisi dopo la grande stretta creditizia seguita al fallimento di Lehman Brothers ed ha saputo non solo resistere ma rinnovarsi innovando. Nel 2019 Chiolo fonda la società Iscc Fintech, oggi quotata all’Egm e controllata al 60% da Conafi: un’azienda tutta digitale che reingegnerizza la piattaforma informatica con cui storicamente lavorava Conafi, Cqsweb, per aggiungervi soluzioni di intelligenza artificiale, un software dedicato di Customer relationship management e un database con 30 anni di informazioni.Il risultato è la possibilità di accelerare a costi bassissimi tutti i processi operativi del recupero crediti, compreso il

contatto diretto con i clienti, l’attività di report-analysis sulle singole posizioni, la storicità dei rapporti commerciali, cruciale per valutare l’affidabilità di un cliente, e dunque affrontare anche un lavoro “granulare”, su migliaia di posizioni debitorie problematiche, che in modalità analogiche oggi non vengono più “lavorate” dal mercato perché costerebbe troppo farlo.

Insomma, la tecnologia più avanzata messa a disposizione del sistema, con un approccio focalizzato sulla sostenibilità sociale del recupero crediti.

Ed è qui che il gruppo – e in esso per prima Simona Chiolo – ha avvertito l’esigenza e l’opportunità di “chiudere il cerchio” anche sul fronte giuridico di questo mercato del “recupero crediti solidale”, come si potrebbe definirlo in sintesi: “Infatti Lawyers prende vita dall’osservazione dell’esperienza di Iscc Fintech s.p.a., appunto un’azienda digitale finalizzata allo stesso scopo, cioè alla tutela dei debitori in buona fede”, racconta la promotrice: «Avevo da sempre un grande interesse per queste problematiche, anche la tesi di laurea – col professor Dalmotto, a Torino – l’avevo fatta sulle esecuzioni creditorie… Sapevo che il default storico di Conafi verso le banche era irrisorio, lo 0,25%, ma volevo tentare di risolvere anche questi problemi. L’idea che ho presentato a Iscc Fintech s.p.a. è stata quella di uscire dalle logiche meramente quantitative seguite solidamente nella pratica giuridica, soprattutto qui al Nord, e aprirci a partnership nazionali, capillari sul territorio. E così è nata Lawyers, che si definisce società tra persone, prima che tra avvocati, perché tutti i nostri partner, dal territorio in cui operano, portano valore alla società e la fanno crescere, arricchendola con un bagaglio culturale e giurisprudenziale incredibile, che confluisce in codelega con me. Quindi la mia responsabilità professionale è al loro servizio». Altro che meri “avvocati domiciliatari”, insomma: i partner sono componenti essenziali di Lawyers, a tutti gli effetti.

I soci fondatori della società in origine furono, con Simona, Iscc Fintech s.p.a. (già Iscc Fintech s.r.l.) con una quota di un terzo del capitale (limite consentito dalla legge), il professor avvocato Gaetano Caputi (attualmente ancora socio di Lawyers sta) e l’avvocato Gianluca De Carlo.

Quest’ultimo, nel novembre 2021, ha dismesso le quote societarie per assumere il ruolo di Amministratore Delegato della socia Iscc Fintech s.p.a. lasciando il posto alla giovane junior associate avvocato Valeria Germanò.

«La gran parte della casistica che trattiamo – spiega Simona Chiolo – deriva da un uso selvaggio del denaro, tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila, con diffusi finanziamenti a pioggia, con cui alcuni soggetti – tanti! – si sono indebitati fino all’estremo. Con episodi tragici, di povera gente rovinata, o anche assurdi, come quello di un tale che aveva mandato in default la rateazione dell’acquisto di una Porsche perché… si era dimenticato di aver avuto tra i suoi beni quest’auto di lusso! Ma noi interveniamo su tutti i singoli casi, costruendo accordi praticabili sempre che si possa, valorizzando la singola persona».

I “magnifici 300“ di Lawyers non detengono quote sociali ma hanno contratti di convenzione con la società tra avvocati; alcuni sono professionisti individuali, altri sono studi che a loro volta associano 30 o anche 40 professionisti. Dal novembre 2020 – alla vigilia del secondo lock-down – Lawyers è iscritta nella sezione speciale dell’albo del consiglio dell’ordine degli avvocati di Torino.

«Aggiungo che oltre agli avvocati o agli studi legali il nostro partenariato coinvolge anche counselor di profili diversi – dettaglia Simona Chiolo – come giuslavoristi, penalisti, amministrativisti, esperti in tutela di marchi e brevetti, esperti di proprietà intellettuale, e out of counselor commercialisti, revisori, anche architetti, psicologi, criminologi e anche un medico grafologo! È solo mettendo le competenze a fattor comune che si può offrire una tutela a 360 gradi a chi ci sceglie».

La struttura interna di Lawyers vede ottoprofessionisti organizzati in dipartimenti, oltre che ulteriori sei unità in posizioni amministrative. Tra gli altri, un dipartimento si occupa esclusivamente di Npe; un altro è dedicato invece al sostegno alle start-up e in generale allo sviluppo delle imprese, tra bandi, finanziamenti e quant’altro. Di ultima nascita è il dipartimento sulla sostenibilità e l’energia che vede, tra i vari professionisti, figure altamente qualificate e di rilievo nel panorama italiano.

«È una filosofia del tutto nuova, che dal 2021 al 2022 ci ha dato la soddisfazione di veder crescere l’utile del 600%. I nostri professionisti hanno tutti saputo uscire dalla logica classica, un po’ autoreferenziale, dell’avvocatura. Da noi si cammina insieme e si condividono i risultati! Ciò è tanto vero che Lawyers vedrà, nel prossimo dicembre, l’attribuzione di sei sedi di rappresentanza in tutta Italia presso gli studi di alcuni dei nostri Partner scelti fra i più devoti alla causa», aggiunge Simona Chiolo: «Ci aiuta, anche in questo, il sistema operativo che condividiamo, quello sviluppato da Iscc Fintech, e un preciso metodo di incontri periodici. Ad oggi stiamo seguendo dieci mila pratiche, in tutta Italia. E cresceremo! In parte, certo ancora preponderante, sono pratiche che ci arrivano dal gruppo, ma in parte no, e questa fascia non-captive sta aumentando».

E dunque, dove vogliono arrivare, i 300 di Lawyers? «Non ci piace sembrare megalomani né millantare – è la replica, tanto ambiziosa quanto pacata – quindi la sola risposta seria è che vogliamo assolutamente crescere ancora, ma senza mai derogare dai nostri valori, dalla ricerca continua della qualità del servizio, passo dopo passo, e all’insegna di una visione alta e lungimirante, che conduca ad una crescita solida e continuativa».