Seduta negativa per Novo Nordisk alla Borsa di Copenaghen, dopo la diffusione dei risultati sulla terapia anti-obesità di nuova generazione CagriSema. Ieri il mercato ha reagito con vendite consistenti: il titolo ha perso circa l’8%, scendendo a 275 corone e toccando un minimo intraday a quota 268. Un calo che riflette le aspettative elevate riposte nel farmaco e la delusione per un confronto clinico meno brillante del previsto.
Lo studio clinico non centra l’endpoint primario
Nel dettaglio, l’azienda ha comunicato che CagriSema non ha raggiunto l’endpoint primario nello studio comparativo con tirzepatide, il farmaco sviluppato dalla rivale statunitense Eli Lilly. Il trial ha confrontato CagriSema alla dose fissa di 2,4/2,4 mg — combinazione di cagrilintide e semaglutide — con tirzepatide 15 mg, entrambi somministrati una volta a settimana per via sottocutanea. L’obiettivo era dimostrare la non inferiorità del trattamento danese in termini di perdita di peso dopo 84 settimane.
Perdita di peso inferiore rispetto al concorrente USA
I risultati mostrano che i pazienti che hanno seguito la terapia in modo continuativo hanno registrato una riduzione media del peso del 23% con CagriSema, contro il 25,5% ottenuto con tirzepatide. Lo studio ha coinvolto 809 persone affette da obesità e con almeno una comorbidità, un campione rilevante che rende il confronto clinico e commerciale particolarmente significativo in un mercato in forte espansione.
Titolo già indebolito dalle stime sui ricavi 2026
Il ribasso odierno si inserisce in un contesto già delicato per Novo Nordisk. A inizio mese il gruppo aveva segnalato una previsione di ricavi in calo per il 2026, con una flessione stimata tra il 5% e il 13%, contribuendo a indebolire il sentiment degli investitori. Solo nel giugno 2024 il titolo aveva superato le mille corone, toccando i massimi storici. L’azienda ha comunque precisato che sono in corso ulteriori studi per esplorare il pieno potenziale di CagriSema, anche attraverso combinazioni a dosi più elevate.
















