«Non basta trovare solo quelli bravi, ma anche i più adatti ai vari ruoli»
Alexis Sottocorno, sales director di Seltis

Scegliere le persone che avranno un ruolo strategico all’interno dell’azienda in base alle esperienze ma anche e soprattutto al loro “saper essere” le più adatte all’interno di uno specifico contesto nel quale si troveranno ad operare. È la capacità distintiva di Seltis, società del gruppo Openjobmetis specializzata nella ricerca e selezione del personale di middle e top management.

«Un numero davvero ampio di Pmi sta attraversando un periodo cruciale per la propria sostenibilità nei mercati competitivi – dice Alexis Sottocorno, Sales Director di Seltis – per questo non possono permettersi di sbagliare la scelta di persone che rivestono un ruolo di peso, in certi casi determinante. Il nostro ruolo è quello di abbattere al massimo il rischio di errore». Le aziende non possono sbagliare scelta anche perché, quando si tratta di ruoli importanti, quel che cercano è sempre più un valore aggiunto non solo operativo, ma strategico: «le più lungimiranti si portano in casa soprattutto persone in grado di trasferire nuovo know how, nuovi modelli operativi, nuove strategie – spiega Sottocorno – in sostanza si “affidano” anche a queste persone per il futuro delle loro aziende. E rischiano molto di più». Per abbattere questo rischio Seltis ha sviluppato una doppia capacità di analisi: da un lato delle caratteristiche del candidato, andando molto più a fondo di quel che si faceva una volta; dall’altro della struttura dell’azienda, del periodo di mercato che sta affrontando e quindi delle esatte caratteristiche che deve avere la risorsa cercata. Due aspetti di uguale importanza se si vogliono avere le idee chiare e quindi scegliere al meglio.

Le aziende non possono più permettersi di sbagliare la scelta di persone che rivestono un ruolo di peso, in certi casi determinante

«Oggi le aziende esigono accuratezza, scrupolosità, e una prova di autentica consulenza – spiega Sottocorno – Le Pmi in particolare, che sono il nostro primo riferimento, ci chiedono una profonda conoscenza dei mercati, e anche la capacità di interpretare con efficacia i loro stessi bisogni in termini di persone, in ottica anche di medio e lungo periodo». Prima di cercare la risorsa più adatta, è dunque necessaria un’analisi approfondita della stessa azienda: «Com’è organizzata? Che prospettive ha? Che tipo di strategie? Sono domande cui è fondamentale dare una risposta chiara, per capire come la nuova figura professionale si possa collocare, e quindi quali caratteristiche debba avere». Una volta individuata con la massima precisione la tipologia di figura cercata, l’analisi dei candidati può essere svolta al meglio. E qui entrano in gioco gli ormai famosi soft skills, determinanti solo a patto che siano rapportati alla realtà aziendale. «Le professionalità sono cambiate, oggi sono centrali le competenze comportamentali, quelle tecniche sono date per scontate – dice Sottocorno – . Ci vuole apertura al cambiamento, resilienza, capacità di risolvere un problema in tempi ristretti, creatività. Ma è sempre più importante tradurre queste caratteristiche nel contesto specifico, valutare se il candidato saprà esprimerle in quella situazione».

Per farlo si utilizzano diversi strumenti propri della metodologia dell’Assessment, dai colloqui di tipo comportamentale ai questionari di personalità, agli In basket: «Facciamo simulazioni con una base scientifica per verificare come i candidati reagirebbero a determinate problematiche. Così otteniamo informazioni che sul curriculum non sono scritte. Entriamo molto più profondamente nelle caratteristiche della persona rispetto al passato». La selezione del personale qualificato insomma è diventata un’arte che richiede molte competenze. «Al pari delle tecnologie, il capitale umano è un asset strategico che occorre maneggiare con cura. Seltis ricerca persone di valore, perché le aziende ne hanno drammaticamente bisogno» conclude Sottocorno.