Naspi 2022 cos'è requisiti

Nomine Inps, Inail e partecipate, parte la corsa a circa 500 poltrone. Si comincia con le nomine in Inps e Inail: i due presidenti designati il 31 dicembre scorso dal Consiglio dei ministri, Gabriele Fava per l’Inps e Fabrizio d’Ascenzo per l’Inail, che hanno ricevuto il via libera delle commissioni parlamentari, saranno affiancati nel cda da quattro membri ciascuno, sui cui nomi i partiti della maggioranza stanno battagliando da settimane. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, all’Inps, che gestisce ogni anno quasi 385 miliardi di euro di spesa pubblica, dovrebbero entrare Micaela Gelera, commissaria straordinaria scelta meno di un anno fa dalla ministra del Lavoro Marina Calderone; Fabio Vitale, direttore dal 2022 dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in quota Fratelli d’Italia; Maria Luisa Gnecchi, già vicepresidente dell’Inps sotto la gestione Tridico, che entrerebbe per le opposizioni; ma il leader di Italia viva, Matteo Renzi sta cercando di scalzarla con la candidatura dell’ex ministra Teresa Bellanova. Il quarto nome, ancora da individuare, sarà designato da Forza Italia.

Nomine Inps, Inail e partecipate, da Cdp alle Ferrovie

Quanto al direttore generale dell’Inps, l’attuale, Vincenzo Caridi, forte di un solido rapporto con Calderone, dovrà vedersela con la candidata di Palazzo Chigi: Valeria Vittimberga, attuale direttore degli approvvigionamenti Inps, in quota Fratelli d’Italia. Passando all’Inail, dove alla poltrona del direttore generale punta Forza Italia con Marcello Fiori, attuale capo dipartimento della Funzione pubblica, nel cda per il posto riservato alle opposizioni i 5 Stelle puntano sull’ex ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, il Pd su Cesare Damiano, già presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail oltre che ministro del Lavoro: molto dipenderà da come finirà la corsa parallela all’Inps. Stesso discorso vale per i tre membri del cda che si spartiranno FdI, Lega e FI e sui quali non c’è ancora accordo nella maggioranza. A maggio, poi, il governo rinnoverà i vertici di buona parte delle partecipate. Sul sito del ministero dell’Economia la lista degli organi in scadenza fa riferimento a 52 società. Si va da Cassa depositi e prestiti (Cdp) alle Ferrovie, dall’Anas alla Sogei, da Saipem alla Rai, oltre che, tra le altre, Fintecna, Cinecittà, Eur Spa, Invimit Sgr, Telespazio, Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026. In tutto circa 300 poltrone considerando solo i cda, più di 500 comprendendo anche i collegi sindacali.