Nierling: “Il digitale trasforma gli eco-obblighi in business”

Nel contesto della pandemia e dell’emergenza climatica le tecnologie e la trasformazione digitale possono essere la leva fondamentale per mutare la sostenibilità da costo a valore, da esternalità a vantaggio competitivo. Ne è sicuro Josef Nierling, Amministratore Delegato di Porsche Consulting. “I limiti del modello economico “tradizionale” sono diventati più evidenti con la pandemia e con gli stress economici, ambientali e sociali a cui sono sottoposte le nostre aziende e le nostre comunità. Anche i consumatori stanno mostrando un’intelligenza etica che li porta a preferire prodotti, servizi e comportamenti sostenibili”, afferma Nierling.  “La pressione alla sostenibilità ambientale può diventare l’innesco di una trasformazione più ampia, quella di ridisegnare il modello economico globale. Un modello economico –-  che si fonda su valori etici e sociali più forti, e che supera la percepita contrapposizione tra profitti e responsabilità sociale. 
L’implementazione di soluzioni green comporta dei costi che non possono essere assorbiti dalle aziende, che spesso si allineano semplicemente alle normative, sempre più stringenti. Di contro, l’assenza di un piano solido per affrontare le sfide della sostenibilità può compromettere la sopravvivenza delle imprese stesse sul mercato. Ecco perché la capacità di adottare strategie e soluzioni efficaci che creino un equilibrio costi-benefici farà la differenza.
Digitalizzazione e sostenibilità sono strettamente interconnesse, basti pensare che il 70% delle iniziative aziendali necessarie a rispettare gli obiettivi dell’agenda SDG richiedono soluzioni digitali: AI, blockchain e IoT in primis. Inoltre, secondo una recente ricerca Porsche Consulting su oltre 6000 aziende europee, le imprese che hanno implementato innovazioni rilevanti per l’ambiente hanno registrato un profitto addizionale tra il 10 e il 20%. Infine, si stima che, grazie al digitale, nel 2030 in Italia si emetteranno 37 milioni di tonnellate in meno CO2, pari a circa le intere emissioni della Svizzera nel 2019.
La trasformazione digitale può rendere possibili processi e attività che prima erano impossibili. Solo oggi si dispone dei dati necessari, della capacità di calcolo e soprattutto della connessione di persone e cose, elementi necessari per soluzioni rivoluzionarie: la loro rapida scalabilità può portare a grandi impatti sociali. La transizione tecnologica sta avvenendo molto rapidamente, e il PNRR definisce diversi interventi che mirano a creare infrastrutture adeguate, come il 5G grazie alle quali si abilita la diffusione di nuovi prodotti e servizi digitali per le imprese e per le persone. E sono proprio le persone a trasformare la tecnologia in fattore di competitività, è quindi in capitale umano che le aziende devono investire.