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Boom di nuove farmacie e parafarmacie che si convertono all’online

Sono oltre 1300 le farmacie in Italia autorizzate alla vendita online. Si tratta di un’evoluzione del mercato verso il digitale che dal 2016 al 2020 è cresciuto al ritmo di +38,4% all’anno

25 Novembre 2021

Redazione Web
Modello Amazon nel futuro distributivo del farmaco

Dopo il grande boom del 2020, il numero di e-commerce per la farmacia e la parafarmacia ha continuato a crescere anche nel 2021. Infatti, secondo dati elaborati da Farmakom, realtà di riferimento in Italia per le farmacie che vogliono affrontare un percorso di trasformazione digitale, nel corso dei primi tre trimestri di quest’anno il Ministero della Salute ha concesso l’autorizzazione alla vendita online di farmaci a 261 farmacie e parafarmacie, che si sono aggiunte a quelle già presenti sul mercato e-commerce italiano raggiungendo così quota 1.305. 

Il confronto della crescita degli e-commerce per la farmacia

I risultati ottenuti nel 2021 sono di poco inferiori a quelli dell’anno precedente, ovvero +280 autorizzazioni ministeriali: tuttavia, questo dato si riferisce all’anno intero, mentre al 2021 manca ancora un trimestre. “È quindi verosimile che nel corso di questi ultimi mesi i numeri crescano ulteriormente, potenzialmente superando il dato 2020 che, ricordiamo, è stato il numero più alto registrato dopo il 2016” spiegano gli esperti di Farmakom.

“Che il 2021 diventi il nuovo detentore del record o che si fermi prima di quota 280, ciò che preme sottolineare è che il boom degli e-commerce per la farmacia e la parafarmacia del 2020 non è stato un fenomeno legato solo ai lockdown, per quanto la pandemia sia stata senza dubbio un catalizzatore”.

Questo perché la maggior parte dei farmacisti che hanno scelto di presidiare il canale online non lo ha fatto come un “Piano B” in attesa di superare l’emergenza sanitaria, ma come risposta a un processo di evoluzione del mercato verso il digitale che dal 2016 al 2020 è cresciuto al ritmo di +38,4% all’anno.

La diffusione dell’e-commerce per la farmacia in Italia

Ad ogni e-commerce per la farmacia e la parafarmacia deve corrispondere un’attività abilitata (farmacia, parafarmacia o altre forme commerciali autorizzate) con una presenza fisica sul territorio, perciò è possibile utilizzare i dati del Ministero della Salute per osservare la diffusione del fenomeno su base regionale.

Già ad una prima occhiata emerge il primato della Campania a livello nazionale; buona la presenza al Nord, tranne nelle regioni a statuto speciale e in Liguria; al Centro, al Sud e nelle Isole c’è invece un quadro più diversificato.

Al terzo trimestre del 2021, le regioni con più farmacie online sono: Campania (235), Lombardia (153), Piemonte (143), Lazio (126), Emilia Romagna (107). Viceversa, le cinque regioni con meno di 20 e-commerce per farmacie e parafarmacie sono Basilicata (19), Friuli Venezia Giulia (12), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento + Provincia Autonoma di Bolzano, 10), Molise (6) e infine Valle d’Aosta (2).

Perché è importante aprire un e-commerce per la farmacia

Il numero di e-commerce odierno copre solo una minima parte del panorama delle farmacie e parafarmacie in Italia, neanche il 6% del totale delle attività. Questo significa che online c’è una forte discrepanza tra l’offerta e la domanda, con quest’ultima che cresce sempre di più. 

“Solo nel 2020, più di 2 milioni di italiani hanno comprato per la prima volta da un e-commerce e molti altri hanno acquisito maggiore familiarità con il canale, sviluppando nuovi comportamenti d’acquisto che continueranno a dominare il settore commerciale negli anni a venire” proseguono gli esperti di Farmakom.

Contemporaneamente, il valore complessivo del mercato dei farmaci non etici rimane essenzialmente stabile, mentre continua a crescere il fatturato degli e-commerce: nel 2020 ha sfiorato i 400 milioni di euro con una crescita media annuale del +61% sul quadriennio, aumentando la sua quota di mercato al 4%. “Si può quindi concludere che l’e-commerce per la farmacia e per la parafarmacia è un settore ancora ricco di opportunità che risponde al calo di traffico sui punti vendita fisici e a un cliente sempre più digitalizzato permettendo al farmacista di raggiungere un pubblico nazionale e crescere” concludono gli esperti. 

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