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Il PNRR occasione di rilancio anche per le eccellenze agricole

Del tema si è discusso in Senato in occasione di un convegno sui 50 anni del Consorzio Prosciutto veneto Dop promosso dal senatore Antonio de Poli e al quale era presente anche il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli

10 Novembre 2021

Francesco Megna
Il PNRR occasione di rilancio anche per le eccellenze agricole

Da sinistra il Ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli e il senatore Antonio de Poli

«Nel Recovery Plan ci sono 6,8 miliardi dedicati alla filiera agroalimentare. Sono risorse importanti e cruciali. Va definita una strategia di rilancio per tutelare, valorizzare e promuovere soprattutto all'estero le nostre eccellenze agroalimentari». È con questa esortazione che il senatore questore Antonio De Poli ha chiuso i lavori di convegno che si è svolto a Palazzo Madama per festeggiare i 50 anni dalla nascita del Consorzio Prosciutto Veneto Dop. Secondo il senatore Udc si è trattato «dell’occasione giusta per accendere i riflettori sulla qualità dei nostri prodotti». Alla voce agricoltura in effetti il Recovery Plan dedica svariate tipologie di contributi: quelli per l’agricoltura di precisione e l’agricoltura 4.0 non sono l’unica notizia significativa per il settore che può far affidamento anche su alcune linee di investimento del piano di ripresa europeo e sul rifinanziamento dei contratti di filiera e distretto per conto del Fondo complementare al Pnrr.

La selezione degli interventi per il settore agricolo si rivolgono all’espansione di una filiera agroalimentare più ambiziosa e a minor impatto climatico e ambientale, mediante tre linee di azione: l’installazione di pannelli fotovoltaici; lo sviluppo della logistica per potenziare la sostenibilità dei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura e infine l’innovazione e la meccanizzazione del comparto agro-alimentare. Le imprese agricole – di questo si è anche discusso in Senato – potranno quindi contare su questa ulteriore forma di agevolazione a sostegno degli investimenti innovativi, compresi quelli per la digitalizzazione. Al convegno hanno presenziato tra gli altri, il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Presidente del Consorzio Prosciutto Veneto Dop Fontana ed altre autorità.

De Poli non ha dimenticato di porre l'accento sul tema del sistema di etichettatura dei prodotti alimentari, in particolare del “Nutri-score”, la proposta della Commissione Ue che assegna una misurazione qualitativa agli alimenti sulla base del contenuto in valore assoluto di sali e grassi, asserendo come questo strumento sia sbagliato «in quanto azzera la qualità del patrimonio agroalimentare». Riflessione condivisa anche dal Ministro Patuanelli che ha ribadito la contrarietà del nostro Paese a questo tipo di strumento.

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