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In attesa della transizione
possiamo andare a tutto gas

Alle aziende può essere richiesto di inquinare meno ed essere più sostenibili, ma non si può chiedere loro di risolvere il puzzle energetico senza tecnologie affidabili, costi sostenibili ed un’infrastruttura energetica accessibile. Il gas naturale, oggi e nel prossimo futuro, può garantire tutto questo

20 Ottobre 2021

Enzo Losito Bellavigna, a.d. di AB Energy
In attesa della transizionepossiamo andare a tutto gas

Il tema della transizione energetica è entrato a far parte del nostro immaginario quotidiano. Tutti ne parlano, lo danno per scontato, dietro l’angolo. Ma poi, anche alcuni legislatori - a livello mondiale, sfortunatamente - si comportano come se non ci fosse alcuna «transizione», come se i sistemi energetici di aziende, di comunità e interi paesi potessero essere “greenwashed” con un tocco di una bacchetta magica verde. La verità è che molti non hanno considerato la necessità di un vero periodo di transizione. Nei prossimi decenni la generazione di energia sostenibile sostituirà i combustibili fossili come fonte di energia; ma non è realistico aspettarsi che questa transizione avvenga rapidamente, non prima di 20 anni almeno.

L’onda delle rinnovabili e della sostenibilità è ormai così impetuosa in quasi tutto il mondo (almeno in quello occidentale) che nessuno riesce più a fermarla. Questo è un bene. Anche il mondo della finanza, che prevede profitti futuri, si sta convertendo. Molte aziende sono costrette al “greenwashing” perché consumatori e stakeholder non accettano più modelli diversi. Ma il destino di milioni di lavoratori, di interi settori industriali ed anche di alcuni sistemi geo-politici dipende da come gestiremo la transizione energetica nei prossimi 20/30 anni. Quel futuro verde auspicato da tutti non è ancora arrivato! Ci vogliono tre condizioni indispensabili che non si sono ancora interamente prodotte: 1) tecnologie verdi/rinnovabili affidabili, anche in termini manutentivi; 2) un’infrastruttura energetica fino all’ultimo miglio, all’uscio di aziende e condomini; 3) costi sostenibili ed un ritorno sull’investimento che non si misuri in decadi.

Abbiamo bisogno di una transizione intelligente ed efficace. È risaputo che bruciare gas naturale/metano è significativamente meno inquinante del carbone e offre numerosi vantaggi:

- il gas naturale genera il 50% - 60% in meno di CO2 quando viene bruciato in una centrale elettrica a gas naturale nuova ed efficiente rispetto alla CO2 emessa mediamente da una nuova centrale elettrica a carbone, oltre a rilasciare quantità trascurabili di zolfo, mercurio e particolato;
- è un ottimo combustibile per aggiungere flessibilità e stabilità alle fonti energetiche rinnovabili
per la maggior parte delle aziende e delle famiglie in moltissimi paesi, l'accesso al gas metano è facile, economico ed immediato;
- il gas naturale è la migliore scelta a livello di carburante per i luoghi in cui non sono prontamente disponibili alternative economiche a zero emissioni di carbonio;
- infine, c'è abbondanza di gas naturale disponibile a livello globale.

Il gas naturale può essere trasformato per generare efficienza ad emissioni contenute attraverso la tecnologia della cogenerazione. Una tipica centrale elettrica a combustibili fossili ha un'efficienza di circa il 33%: i due terzi dell'energia in ingresso per generare elettricità vengono persi, principalmente sotto forma di calore nell'atmosfera, mentre gli impianti di cogenerazione catturano la maggior parte di questa perdita di calore in modo che la conversione dell'energia diventi molto più efficiente, in genere salendo al 60% - 85% o più. Inoltre, è necessario meno carburante per generare un'unità di energia in un impianto di cogenerazione, riducendo le emissioni di gas serra e inquinanti ed è più efficiente generare elettricità localmente grazie all'impianto di cogenerazione, poiché le perdite di trasmissione e distribuzione sono ampiamente evitate con una minore sollecitazione delle reti elettriche durante i periodi di elevata domanda.

Anche a livello economico i vantaggi sono evidenti. Gli impianti di cogenerazione possono evitare spese in conto capitale per la sostituzione delle apparecchiature di riscaldamento e sono resilienti. Le interruzioni che interessano la rete elettrica non impattano su una struttura alimentata da elettricità generata da cogenerazione. I vantaggi includono una maggiore redditività e un ambiente di lavoro più sano e sicuro. Infine, gli impianti di cogenerazione in grado di bruciare combustibili diversi (biogas o biomassa) garantiscono la disponibilità di combustibili primari a prezzi accettabili, semplicemente prevedendo la possibilità di cambiare il combustibile di alimentazione.

Certo, i prezzi attuali del gas rappresentano un problema, ma si tratta di un picco temporaneo. Solo pochi giorni fa, i prezzi del gas sono scesi del 7% in seguito alle dichiarazioni di Putin rispetto a un aumento dei volumi di forniture di gas all'Europa, anche attraverso l'Ucraina. Le dinamiche geopolitiche giocano un ruolo importante sul mercato dell'energia e del gas. Basti guardare la differenza del prezzo del gas con gli USA, ad esempio.

Il resto è determinato dalle forze delle curve di domanda e offerta. E metto volutamente al primo posto le curve di offerta: il mondo galleggia su un immenso mare di petrolio, gas e carbone. Non ci sono ragioni sostanziali lato offerta a giustificare gli aumenti dei prezzi. Anzi. Pertanto, le oscillazioni dei prezzi di mercato sono guidate da speculazioni, aggiustamenti a breve termine e dalla peculiare struttura dei canali di distribuzione dai produttori ai consumatori di gas metano. Naturalmente, il mondo intero che si sta riprendendo dalla pandemia ha spinto la domanda di gas a nuovi massimi.

Tra 10/20 anni, molte tecnologie (come l’idrogeno) offriranno alternative migliori verso un futuro più sostenibile. Nel frattempo, dovremo far affidamento sul mix energetico esistente. Alle aziende può essere richiesto di inquinare meno ed essere più sostenibili, ma non si può chiedere loro di risolvere il puzzle energetico senza tecnologie affidabili, costi sostenibili ed un’infrastruttura energetica accessibile. Il gas naturale, oggi e nel prossimo futuro, può garantire tutto questo.

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